L’Atalanta si prepara al ritorno dei playoff europei contro l’Hapoel Tel Aviv con l’obiettivo di conquistare l’accesso alla fase successiva. Dopo lo 0-0 maturato una settimana fa a Bergamo, Maurizio Sarri sa bene che servirà una prestazione attenta e senza cali di concentrazione.
Il tecnico nerazzurro non si nasconde: si aspetta una sfida complicata, molto simile a quella dell’andata, ma allo stesso tempo vede nella squadra la convinzione necessaria per giocarsi fino in fondo le proprie possibilità. L’imperativo, però, è evitare qualsiasi atteggiamento di superiorità.
Secondo Sarri, l’Hapoel è una formazione organizzata, determinata e in ottime condizioni atletiche. Gli israeliani tendono a chiudersi con grande compattezza negli ultimi metri e sono particolarmente pericolosi quando riescono a recuperare palla e ripartire rapidamente. Per questo l’Atalanta dovrà costruire la propria partita con equilibrio, lucidità e pazienza.
Uno dei principali interrogativi riguarda il reparto offensivo. Il tridente dovrebbe vedere ancora protagonisti Zalewski e Raspadori, mentre resta da decidere chi sarà il riferimento centrale. De Ketelaere è rientrato da poco dopo un problema all’adduttore e, avendo svolto pochi allenamenti, difficilmente potrà garantire un minutaggio elevato. Sarri dovrà quindi valutare attentamente il suo impiego anche in base all’andamento della gara.
Alle sue spalle scalpitano Scamacca e Krstovic, entrambi in crescita e pronti a giocarsi le proprie occasioni. L’idea del tecnico è quella di alternarli nel corso della stagione, scegliendo di volta in volta in base alla condizione dei singoli. Non è esclusa, inoltre, la possibilità di vederli insieme in alcune occasioni, formando quello che Sarri ha definito uno “special team”.
L’Atalanta, dunque, arriva all’appuntamento con fiducia ma anche con la consapevolezza che non sarà sufficiente affidarsi al talento individuale. Dopo il pareggio dell’andata, servirà una prova completa per superare un Hapoel che ha già dimostrato di poter creare difficoltà. La qualificazione passa dalla capacità dei nerazzurri di mantenere alta la concentrazione e trasformare la voglia di vincere in una prestazione concreta.


