Non comincia con una vittoria l’avventura ufficiale di Maurizio Sarri sulla panchina dell’Atalanta.
Nell’andata dei playoff di Conference League, la formazione nerazzurra non va oltre lo 0-0 sul campo dell’Hapoel Tel-Aviv, al termine di una gara complicata, condizionata anche dalla pioggia e da un terreno di gioco pesante.
La qualificazione resta dunque in bilico e sarà decisa nella gara di ritorno, in programma tra una settimana a Miskolc, in Ungheria, dove l’Hapoel disputerà la propria sfida casalinga. Nel frattempo, però, Sarri deve fare i conti anche con l’infortunio di Scalvini, costretto ad abbandonare il campo nel corso del match.
Un primo tempo difficile
Sarri conferma il 4-3-3 già visto durante le amichevoli estive, affidandosi a Kossounou e Scalvini al centro della difesa, con Bellanova e Bernasconi sulle fasce. In mezzo al campo c’è Gaetano nel ruolo di regista, mentre Zalewski e Raspadori agiscono ai lati di Scamacca.
L’Atalanta prova a prendere il controllo del gioco, ma fatica a trovare spazi e ritmo negli ultimi trenta metri. L’Hapoel, aggressivo e organizzato, pressa alto e riesce spesso a complicare la costruzione nerazzurra.
Le occasioni da gol sono poche. Zalewski non trova la porta con una conclusione dalla distanza, mentre Scamacca non riesce a incidere. Raspadori, invece, si vede respingere un tentativo da Tzur.
A rendersi maggiormente pericolosi sono però i padroni di casa. Serve un grande intervento di Carnesecchi per negare la rete a Boateng e mantenere il risultato sullo 0-0.
Poco dopo arriva anche la tegola più pesante per Sarri: Scalvini è costretto a uscire per infortunio. Al suo posto entra Kristensen, che non riesce a garantire la stessa solidità del compagno.
La Dea cresce nella ripresa
Al rientro dagli spogliatoi l’Hapoel parte nuovamente con maggiore convinzione e mette in difficoltà l’Atalanta. Con il passare dei minuti, tuttavia, i nerazzurri riescono ad alzare il baricentro e a trovare maggiore continuità nella metà campo avversaria.
L’ingresso di Krstovic dà ulteriore vivacità all’attacco. L’ex Lecce si muove molto e rappresenta la principale minaccia per la difesa israeliana nel finale.
L’Atalanta prova così a forzare la partita negli ultimi minuti. Cassa offre una buona palla a Krstovic, che va vicino alla rete, ma la conclusione non trova il risultato sperato.
Tzur salva tutto nel recupero
L’occasione più clamorosa arriva proprio nei minuti di recupero. Krstovic riesce a impegnare nuovamente Tzur, che risponde presente. Pochi secondi dopo è Raspadori a provarci, ma ancora una volta il portiere dell’Hapoel si supera.
Due interventi ravvicinati che permettono ai padroni di casa di conservare lo 0-0 fino al triplice fischio.
Per l’Atalanta arriva così un pareggio che lascia qualche rimpianto, soprattutto considerando le occasioni costruite nel finale. Allo stesso tempo, però, Carnesecchi aveva tenuto in piedi la squadra nel momento più difficile della gara.
Tutto rimandato al ritorno
La qualificazione alla League Phase di Conference League resta completamente aperta. L’Atalanta dovrà ora sfruttare la gara di ritorno per conquistare il passaggio del turno, consapevole che servirà una prestazione più incisiva sotto porta.
Il primo appuntamento ufficiale dell’era Sarri si chiude dunque senza gol e senza una vittoria, ma con una certezza: la sfida contro l’Hapoel Tel-Aviv è tutt’altro che finita.

