Sfondo scuro Sfondo chiaro

Liga ai piedi di Flick: il Barça passa a Pamplona e prepara il “Clasico” della gloria

Il Barcellona non trema, non si ferma e mette una seria ipoteca sulla Liga 2025/26. In un finale di partita vietato ai deboli di cuore, i blaugrana espugnano lo stadio El Sadar piegando l’Osasuna per 2-1. Una vittoria che profuma di titolo: Hansi Flick ha ora due match point a disposizione. Il primo è indiretto: se il Real Madrid di Arbeloa dovesse inciampare nel derby contro l’Espanyol, i catalani sarebbero campioni già stasera. Il secondo, decisamente più suggestivo, è fissato per domenica 10 maggio: il Clasico al Camp Nou, dove il Barça potrebbe alzare il trofeo proprio davanti ai rivali di sempre.

La cronaca: la panchina di Flick cambia il destino

Per ottanta minuti l’Osasuna ha sognato il colpaccio, ergendo un muro che sembrava destinato a congelare il risultato sullo 0-0. Ma la profondità della rosa blaugrana ha fatto la differenza nel finale:

    Il guizzo del polacco: All’81’, Marcus Rashford (entrato per Bardghji) pennella un cross al bacio per la testa di Robert Lewandowski, che non sbaglia e firma l’1-0.

    Il raddoppio fulmineo: Solo cinque minuti dopo, Fermin Lopez innesca Ferran Torres, glaciale nel battere Herrera per il raddoppio.

    Brivido finale: L’Osasuna ha un sussulto d’orgoglio all’87’ con un’incornata di Garcia che accorcia le distanze, ma il muro difensivo del Barcellona regge fino al triplice fischio.

La palla passa ora al Real Madrid. I Blancos devono battere l’Espanyol per tenere viva una fiammella di speranza. Se non dovessero farcela, domenica prossima il Camp Nou accoglierà i campioni con il tradizionale pasillo de honor. Se invece il Real dovesse vincere, il Clasico diventerà una vera e propria finale: una vittoria o un pareggio garantirebbero il titolo al Barcellona tra le mura amiche.

Le altre: l’Atletico lancia i “baby”, vola il Sottomarino Giallo

Mentre il Barcellona corre verso il traguardo, le inseguitrici definiscono i propri obiettivi europei:

    Baby-Atletico: Con la testa alla semifinale di Champions contro l’Arsenal, Simeone si affida alla “Generazione Z”. Al Mestalla batte il Valencia 2-0 grazie ai gol dei giovanissimi Luque (2005) e Cubo (2008), blindando il quarto posto.

    Villarreal da record: Il 5-1 inflitto al Levante consolida il terzo posto del Sottomarino Giallo, ora a +5 sull’Atletico e vicinissimo alla qualificazione aritmetica in Champions.

    Zona retrocessione: L’Athletic Bilbao travolge l’Alavés (4-2), lasciando gli avversari e il Valencia di nuovo in piena zona pericolo.

IL TABELLINO IN BREVE

OSASUNA – BARCELLONA 1-2

    81’ Lewandowski (B), 86’ Ferran Torres (B), 87’ Garcia (O).

ALTRI RISULTATI

    Valencia – Atletico Madrid 0-2

    Athletic Bilbao – Alavés 4-2

    Villarreal – Levante 5-1

Articolo precedente

Atalanta, il "muro" del Grifone è insuperabile: Scamacca esce furioso e l'Europa si allontana

Articolo successivo

Farioli sul tetto del Portogallo: il Porto è Campione, Mourinho si arrende