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L’ Atalanta non sa più vincere e Palladino “bacchetta” Scamacca

BERGAMO – Qualcosa si è rotto nell’ingranaggio perfetto di quella che, fino a poco tempo fa, era la macchina da guerra del campionato. Il pareggio interno contro un Genoa ordinato e combattivo non è che l’ultimo sintomo di una crisi d’identità: nell’ultimo mese l’Atalanta ha raccolto la miseria di due punti in quattro partite, figli di una spia della riserva accesa ormai da troppo tempo.”

Raffaele Palladino non cerca alibi, ma analizza con crudo realismo lo stato dei suoi. Il tecnico ammette che la straordinaria cavalcata stagionale ha presentato il conto proprio sul traguardo finale.

Il tema caldo della serata è stata la convivenza, durata solo un tempo, tra i due giganti dell’attacco: Krstovic e Scamacca. Un esperimento che Palladino ha troncato dopo soli 45 minuti, con parole piuttosto dirette nei confronti dell’ex West Ham:

  • Il tecnico ha sottolineato come Gianluca si sia fatto anticipare sistematicamente dai difensori del Grifone.
  • Nella ripresa, il ritorno ai due trequartisti ha dato più qualità, ma non è bastato a scardinare il muro ligure. “Da Gianluca ci aspettiamo molto di più,” ha chiosato Palladino, confermando che il numero 9 è tra i principali osservati in questo finale di stagione sottotono.

Il bilancio: “Non buttiamo tutto all’aria”

Nonostante l’amarezza per i punti persi e la brutta parentesi di Cagliari, Palladino ha voluto blindare il percorso fatto finora. Il tecnico ha ricordato i traguardi che hanno dato lustro all’annata: la semifinale di Coppa Italia e l’emozionante percorso negli ottavi di Champions League.

L’Atalanta chiude la serata con la consapevolezza di essere “sotto esame”, come ammesso dallo stesso allenatore. Se rivoluzione dovrà essere, se ne parlerà in estate; per ora, alla Dea serve ritrovare un briciolo di quella qualità smarrita per non trasformare un’ottima stagione in un mesto finale di metà classifica.

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