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Caso Rocchi, arriva la scossa , il designatore Serie A e B si autosospende dall’incarico
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Caso Rocchi, arriva la scossa , il designatore Serie A e B si autosospende dall’incarico

La scossa è di quelle che lasciano il segno. Gianluca Rocchi si autosospende e lo fa nel momento più delicato, con un’inchiesta penale sulle spalle e l’intero sistema arbitrale sotto i riflettori. Il designatore di Serie A e Serie B decide di fermarsi subito, senza attendere sviluppi, a pochi mesi dalla naturale scadenza del suo incarico.

La motivazione ufficiale è chiara: proteggere il gruppo. In accordo con l’Associazione Italiana Arbitri, Rocchi sceglie di farsi da parte per evitare che la vicenda giudiziaria possa condizionare il lavoro della CAN. Una decisione definita “difficile e sofferta”, maturata anche in ambito familiare, con la convinzione – ribadita dallo stesso ex arbitro – di poter chiarire tutto nelle sedi opportune.

Al centro del caso c’è l’indagine della Procura di Milano, coordinata dal pm Maurizio Ascione, che ipotizza il concorso in frode sportiva. Un’accusa pesante, articolata in più capi, che nasce da una denuncia presentata nel 2025 da un ex assistente arbitrale e che ora potrebbe aprire scenari anche sul fronte sportivo. La Procura federale guidata da Giuseppe Chiné, infatti, ha già chiesto gli atti per valutare eventuali sviluppi interni.

Il caso non resta confinato alle aule giudiziarie. Le reazioni istituzionali arrivano subito, e sono tutt’altro che morbide. Il Ministro dello Sport Andrea Abodi parla apertamente di conseguenze inevitabili, mettendo nel mirino soprattutto la gestione della denuncia all’interno del sistema calcio. Parole che alimentano il clima di tensione e rafforzano l’idea di possibili interventi straordinari.

Intanto, il primo effetto concreto è un allargamento della crisi. Anche Andrea Gervasoni, coinvolto nella stessa inchiesta, segue la linea di Rocchi e si autosospende. L’AIA corre ai ripari convocando d’urgenza il Comitato Nazionale, chiamato ora a ridisegnare gli equilibri e garantire continuità operativa.

Tutto questo accade mentre il calcio italiano attraversa già una fase di transizione, con le elezioni per la guida della Federazione Italiana Giuoco Calcio alle porte e un’esigenza diffusa di riforme. L’inchiesta su Rocchi rischia di trasformarsi nel punto di rottura definitivo.

Da qui in avanti si giocheranno due partite parallele: quella nei tribunali, con l’interrogatorio imminente, e quella nei palazzi del calcio, dove si deciderà come ricostruire credibilità. Perché, al di là degli esiti giudiziari, il danno d’immagine è già evidente. E questa, per tutto il movimento, è forse la sfida più difficile da vincere.

IL COMUNICATO DELL’AIA: “GERVASONI COME ROCCHI, SUBITO CONVOCATO IL COMITATO NAZIONALE” 

L’Associazione italiana arbitri ha rilasciato un comunicato dopo la decisione di Gianluca Rocchi di autosospendersi. “Il Designatore Arbitrale della Commissione Arbitri Nazionale per la Serie A e B, Gianluca ROCCHI, ha comunicato nella serata odierna al Vice Presidente Vicario dell’AIA, Francesco Massini, la propria decisione di autosospendersi dall’incarico ricoperto, con effetto immediato, a seguito dell’indagine della Procura della Repubblica di Milano – si legge -. La comunicazione pervenuta riporta: “In merito alla vicenda odierna, in accordo con l’AIA e per il bene del gruppo CAN che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di Responsabile CAN. Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia, vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima. Il grande amore per la mia Associazione ed il senso di responsabilità per il ruolo ricoperto mi portano prima di tutto a tutelare un gruppo così importante di atleti che non voglio possa essere condizionato in alcun modo dalle mie vicende, in attesa di novità, che mi auguro quanto prima possano arrivare per chiarire la mia posizione'”. 

Nella parte finale della nota si annuncia anche la scelta di AndreaGervasoni, anch’esso nel mirino con le medesime accuse: “Preso atto di ciò e che alla stessa determinazione di auto sospendersi è giunto, per le medesime ragioni, anche il Componente della CAN A e B Andrea GERVASONI, sarà immediatamente convocato il Comitato Nazionale per assumere i provvedimenti conseguenti”.

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