“Allegri è un allenatore che va da solo. Ogni squadra durante la stagione passa dei problemi e anche nei momenti bui bisogna riuscire a fare più punti possibili. Oggi sta soffrendo più del solito, ma penso sia dovuto anche al valore della squadra che sicuramente è da primi quattro posti, ma non ancora come l’Inter in questo momento”.
Così, riguardo alla possibile fine del ciclo Allegri, l’ex bianconero Roberto Galia è intervenuto nel corso di ‘Cose di Calcio’, programma sportivo di Cusano Italia Tv, condotto da Debora Carletti e Flavio M. Tassotti.
“La Juventus deve avere la forza, la personalità e la qualità per cercare di rimanere nella media, il grafico non deve essere né troppo alto, né troppo basso”, ha continuato Galia. “Anche il Milan ha passato un momento basso qualche mese fa e adesso sicuramente è in un’altra forma”.
Alla domanda riguardante possibili punti di contatto tra la sua Juve e quella di oggi, Galia ha detto: “Non li vedo, sicuramente oggi non ha ancora la forza e la qualità che poteva a avere quando sono andato via io. Ha fatto dei cambiamenti radicali cambiando parecchi giocatori e non è ancora pronta per vincere lo scudetto, questo è sicuro”, ha sottolineato l’ex juventino. “Dietro è dove in questo momento stanno soffrendo di più. Vedo poi anche una scarsa qualità di gioco – ha continuato – Allegri sappiamo che punta molto al punteggio senza fare grande gioco, fino a poco tempo lo ha fatto bene, adesso vedo forse un po’ di analogia con Maifredi. L’importante comunque è che quest’anno si chiuda nelle prime quattro posizioni per rientrare in Champions”.
E sempre sull’attuale tecnico della Juventus, Massimo Allegri, Roberto Galia ha continuato dicendo: “Per lui l’aspetto difensivo è importante. Tutta la squadra deve partecipare alla squadra difensiva e a volte lascia poco spazio a quella che è la propria offensiva. Questa è la sua filosofia, porta dei benefici ma anche delle problematiche”, ha voluto evidenziare. “La Juve ha cambiato negli ultimi 2-3 anni qualche giocatore, ha ringiovanito la squadra, quindi sull’aspetto caratteriale, dell’esperienza qualcosa è cambiato. Sicuramente qualche infortunio in più quest’anno su Chiesa e Vlahović ha pesato, mi aspettavo comunque meglio da questi giocatori con carisma che possono determinare qualcosa in più durante la partita”.
Rimane quindi la Coppa Italia. “La Juve deve cercare di vincerla a tutti i costi, perché vincere ti da ottimismo, ti da voglia di fare sempre meglio. Non avendo fatto la Champions penso che in questa competizione ce la farà sicuramente”, ha dichiarato Roberto Galia.
Si è poi parlato di un possibile sostituto per Max Allegri. “I giovani danno sicuramente nuova linfa e nuove idee di gioco. Non voglio parlare adesso di chi potrebbe arrivare e chi no, però penso che la società debba pensare molto bene a quello che vuole fare nelle prossime stagioni e capire se proseguire con l’allenatore ancora sotto contratto o cambiare identità – ha precisato Galia – non puoi però pensare di cambiare allenatore e cambiare totalmente la squadra, devi basarti su quello che hai e poi cercare di intervenire nel modo giusto su quello che potrebbe essere un tipo di gioco”.
Nel concreto, tra i papabili sostituti di Allegri: “L’allenatore del Monza e quello del Bologna sono quelli che stanno spiccando un po’ di più rispetto agli altri – ha dichiarato Galia – danno un’identità al loro gioco e stanno facendo bene il loro campionato. Non dimentichiamoci però che essere alla Juve è diverso che essere al Bologna o al Monza. Spero comunque che restino sempre in ambito italiano e non estero. Allegri sta comunque facendo il suo perché è partito benissimo, sappiamo che alla fine della stagione manca ancora un po’ di tempo. Tornerà a fare punti, poi vedremo”.
E sulla possibilità di un Conte Bis, “Io sono di quelli che pensano sia meglio non ritornare mai dove si è stati – ha risposto l’ex bianconero – soprattutto se hai fatto bene, perché non è mai detto che possa essere nuovamente così. Sicuramente Conte è un allenatore quotato, che sa sfruttare al massimo tutto ciò che ha in mano, ha consumato un sacco di energie ma può ancora dare tanto. Penso comunque che sia meglio non tornare dove si è già stati”, ha concluso Galia.

