L’allenatore dei pugliesi: “Gesto brutto a prescindere ma provocazione continua”. La condanna del Lecce, che ora valuta la sua posizione
Alta tensione sal ternone di Lecce – verona , match vinto dagli saligeri (1-0). Prima del triplice fischio finale , l’attaccante del Verona Henry e il centocapista del Lecce Pongracici hanno battibeccato. Al ternine del match le schermaglie sono continuate , con Henry che sfuggiva al blocco dei compagni per cercare di raggiungere Pongracic , dalle immagini televisive hanno inquadrato il tecnico dei salentini Roberto D’Aversa , mentre ha tentato di rifilare una testata all’attaccante del Verona.
LE SCUSE SUI SOCIAL: “CHIEDO SCUSA, MA NESSUNA TESTATA”
“Desidero chiedere scusa a tutti e al contempo ricostruire brevemente il triste e spiacevole episodio che mi ha visto protagonista in negativo al termine della partita Lecce-Verona – il post social del tecnico dalle origini abruzzesi -. Sono venuto a contatto testa a testa con Henry, ma non ho colpito con una testata il calciatore veronese, né l’ho ricevuta da lui. Si è trattato di un contatto fisico, di un pessimo esempio, di un’immagine anti sportiva figlia della grande tensione e dell’adrenalina, che però non devono e non vogliono essere mie scusanti né attenuanti. Ho sbagliato e chiedo scusa. Mi sono lasciato trascinare dalla foga e ho perso lucidità, ma non al punto di colpire un’altra persona. Questo non mi appartiene, lo respingo e non lo accetto. Ancora una volta mi scuso con Henry, con il pubblico leccese, veronese e italiano, con gli arbitri, con i due club, con la mia dirigenza, il mio staff e la mia squadra”.
A Sky Sport D’Aversa aveva precedentemente detto: “Non sono entrato in campo per dare una testata a Henry, la mia intenzione era quella di allontanare i miei giocatori perché evitassero squalifiche in vista della gara contro la Salernitana. È stato un gesto brutto a prescindere ma non era premeditato, l’avrei detto se lo fosse stato. C’è da scusarsi. La mia intenzione non era di andare da Henry direttamente, ma gli ultimi 7-8 minuti di partita sono stati una provocazione continua”.
LECCE: “CONDANNIAMO IL GESTO, È CONTRO I PRINCIPI DELLO SPORT”
“L’U.S. Lecce, con riferimento all’episodio che ha visto coinvolto l’allenatore D’Aversa e il giocatore del Verona Henry, pur valutando la situazione di nervosismo generale nel finale di gara, condanna fermamente il gesto del proprio allenatore in quanto contrario ai principi e ai valori dello spor

