Alla vigilia della super sfida in casa della Juventus, Maurizio Sarri fa il punto della situazione in conferenza stampa, analizzando il momento della sua Atalanta tra scelte di formazione, ricordi del passato e obiettivi futuri.
Un ex di lusso e la sfida del campo
Il tecnico nerazzurro ha aperto parlando del suo rapporto con Luciano Spalletti e della delicatezza del match: “Con Spalletti ho un buon rapporto, ma la partita di domani è dura per chi c’è in campo. Noi allenatori non controlliamo tutto col joystick”. Spazio anche ai ricordi dell’esperienza in bianconero nel 2020: “Una pagina chiusa, un titolo fatto passare per scontato anche se non lo era, un’esperienza strana e difficile anche per fattori esterni”.
L’emergenza in difesa e la crescita dei singoli
Il focus principale si sposta sul reparto arretrato, chiamato a un cambio di passo dopo una fase difensiva giudicata fin qui troppo bassa e passiva. Sarri si aspetta una crescita di leadership da Giorgio Scalvini, mentre lancia la volata a Sead Kolasinac, definito un vero e proprio trascinatore. In vista del match contro la Juventus, l’assenza di Kossounou costringerà a un cambio nei quattro di difesa: pronto Kristensen, che ha smaltito il problema alla caviglia e si è allenato regolarmente negli ultimi giorni.
Dubbi di formazione e un commosso ricordo
L’ultimo nodo da sciogliere riguarda il centrocampo, complice il rientro dalla squalifica di Gaetano. Il ballottaggio è aperto tra lui e Kessié, anche se il mister non esclude una coesistenza in campo: “Possono giocare entrambi, perché Franck fa anche la mezzala e il futuro di Gianluca è da centrocampista centrale”.
In chiusura, un momento di emozione e riflessione per la scomparsa di Sandro Mazzola: “Un mio compagno di figurine, un giocatore di grande livello. Quando scompaiono questi personaggi si portano via una fetta della tua vita. Sono bei ricordi che ti rimangono e ti svaniscono davanti”.


