Dopo tredici stagioni complessive, Pantaleo Corvino lascia il Lecce, chiudendo uno dei cicli dirigenziali più lunghi e significativi della storia recente del club salentino. L’annuncio è arrivato dal presidente Saverio Sticchi Damiani, che ha ufficializzato la separazione con parole di grande stima, sottolineando la centralità del lavoro svolto dal dirigente e il percorso costruito negli ultimi sei anni.
Una decisione maturata, come spiegato dalla società, non per motivi esterni o polemiche, ma per la naturale stanchezza accumulata nel tempo e per la volontà di chiudere un ciclo intenso e totalizzante.
Corvino ha salutato il club con grande emozione, ripercorrendo un’avventura definita “un sogno realizzato”. Nel suo intervento ha ricordato le operazioni di mercato che hanno segnato la sua carriera in giallorosso, tra intuizioni, plusvalenze e valorizzazioni diventate simbolo della sua gestione: da giovani talenti scoperti e rilanciati fino a cessioni importanti che hanno garantito solidità economica al club.
Il dirigente ha poi spiegato di non sentirsi più nelle condizioni di proseguire con la stessa energia e lucidità, sottolineando come la scelta sia arrivata in modo personale e consapevole, senza pressioni esterne. Ha inoltre respinto ogni collegamento con le recenti vicende mediatiche che hanno coinvolto lui e la sua famiglia, ribadendo la propria serenità rispetto ai temi sollevati.
Non è mancato un passaggio molto personale, dedicato al figlio e al rapporto con il mondo del calcio, così come un lungo ringraziamento alla società, allo staff, ai calciatori e a tutte le persone che hanno contribuito al percorso del Lecce in questi anni.
Corvino lascia così un club che ha contribuito a costruire e consolidare, rivendicando con orgoglio un progetto che ha portato risultati sportivi, stabilità e una crescita costante. Un addio carico di emozione che chiude un’era per il Lecce e apre inevitabilmente una nuova fase per il futuro giallorosso.


