Dai corridoi di Palazzo Madama arriva lo scudo di Ignazio La Russa, super tifoso dei nmerazzurri, Il Presidente del Senato, interpellato sulla tempesta che sta travolgendo l’AIA e il calcio italiano, ha deciso di scendere in campo per difendere l’autonomia dello sport, condendo l’intervento con il suo noto spirito nerazzurro.
Politica e Sport: “Abodi osserva, ma non invade”
La Russa ha tracciato una linea di confine netta tra il potere legislativo e quello sportivo. Pur riconoscendo l’importanza sociale del calcio, ha ribadito la necessità che lo sport mantenga la propria indipendenza:
- Niente “gamba tesa”: Il Presidente ha rassicurato l’ambiente, spiegando che il Ministro Abodi sta monitorando la situazione con attenzione, ma senza alcuna mira di interferenza politica diretta.
- Le regole del gioco: La politica può intervenire solo nel rispetto delle norme vigenti, senza forzature esterne.
Il colloquio con Marotta e l’ironia sui “favori”
Spostandosi sul fronte caldo dell’inchiesta arbitri, La Russa ha rivelato un retroscena: un colloquio privato con il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, avvenuto prima ancora che la Procura certificasse l’estraneità del club ai fatti. “Quello che mi aveva detto è stato poi confermato ufficialmente: l’Inter non c’entra nulla”, ha sottolineato.
Ma è sulla tesi delle “designazioni pilotate” a favore dei nerazzurri che La Russa ha sfoderato l’arma del sarcasmo .

