Massimo Moratti ai microfoni di Extratime, Radio 1 Rai, nel giorno dell’anniversario del Triplete e in attesa dei 90 minuti decisivi per lo scudetto.
Il 22 maggio di 12 anni fa l’Inter vinceva la Coppa dei Campioni in finale contro il Bayern e realizzava lo storico Triplete. Il trionfo dei nerazzurri in Champions nel ricordo del Presidente Massimo Moratti
“Mi ricordo la concentrazione e soprattutto la serenità con cui la squadra ha affrontato questa partita. Non ci hanno fatto soffrire. È stata una festa e per questo sarò sempre grato ai giocatori e a Mourinho che hanno portato a casa un successo incredibile senza farci soffrire all’ultima partita”.
Il valore aggiunto di avere in panchina uno come Mourinho :
“aldilà del fatto di essere un professionista serissimo e un ottimo allenatore, lui riesce a creare un’empatia all’interno della squadra e a guadagnare la fiducia di tutti: giocatori, dirigenti, medici, Presidente…
Riesce a trascinare tutti e ti dà la sensazione di affidarti a qualcuno che sa quello che fa. La finale di coppa dei campioni del 2010 (l’anno del Triplete) era una cosa di cui potevamo aver paura, ma Mourinho ci dava una tranquillità notevole. Questo è quello che lui crea nella squadra. È un uomo intelligente e poi è anche affettuoso a suo modo”.
Oggi si assegna lo scudetto al Fotofinish e al Milan basta un solo punto in casa del Sassuolo per arrivare davanti all’Inter che ora deve sperare che accada qualcosa di clamoroso. “ Diciamo che non dipende più da noi. L’importante per noi è vincere con la Sampdoria, poi nel calcio può succedere di tutto. Penso sia una cosa abbastanza difficile, ma come interista spero che succeda”.
Il famoso rigore negato all’Inter contro la Juventus per il fallo su Ronaldo. Oggi c’è il Var, ma gli arbitraggi sono migliorati davvero?: “Decisamente Si. Allora non era un caso che succedessero certe cose. Oggi c’è una maggiore correttezza generale. In più c’è il Var che però vale tanto quanto un arbitro perché a volte non si riesce a decifrare benissimo l’episodio e a capire se c’è stato fallo o meno. Il Var toglie un po’ dell’emotività immediata che deve avere il calcio: quando si segna c’è sempre l’attesa della sentenza finale che sospende tutte le emozioni. Peró, per motivi diversi, rimane uno strumento utile”
Se ci fosse stato il Var all’epoca del fallo di Iuliano su Ronaldo?
“Ci sarebbe stato comunque una persona dietro al Var che avrebbe avuto lo stesso problema dell’arbitro in campo” .
EXTRATIME, il programma sportivo di Radio1 Rai a cura di Paolo Zauli e Massimiliano Graziani, con la regia di Ombretta Conti, in onda ogni domenica mattina alle 8.30 Su Radio1 e Radio1 sport.

