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Ranieri: «È il coronamento della mia carriera. Ora dobbiamo riportare i giovani al centro del calcio»

Claudio Ranieri guarda al futuro del calcio italiano con entusiasmo e senso di responsabilità. Durante la sua conferenza stampa di presentazione nel nuovo incarico, il tecnico ha chiarito subito che questa esperienza rappresenta «solo il coronamento di una carriera» e non una rivalsa personale per le vicende vissute in passato con la Roma.

«Ero al mare quando il presidente mi ha chiamato e non ho avuto dubbi nell’accettare», ha raccontato Ranieri, spiegando come il suo obiettivo principale sia quello di far tornare gli italiani a identificarsi con la maglia azzurra. «Mi premono due cose: far innamorare tutti i tifosi della Nazionale e permettere ai bambini che non hanno mai visto l’Italia ai Mondiali di vivere quel sogno».

Ranieri ha poi affrontato il tema della ricostruzione del sistema calcio, sottolineando che servirà tempo e un lavoro condiviso. «C’è tanto da fare. Chi lavora sul campo dovrà migliorare i risultati sportivi, mentre io mi occuperò degli aspetti organizzativi che spesso non si vedono», ha spiegato.

Tra le priorità indicate c’è quella di rendere il calcio più accessibile ai giovani. «Mi è stato detto che molte famiglie spendono troppo per iscrivere i figli alle scuole calcio. In un periodo in cui i ragazzi hanno tante alternative, non possiamo permetterci di perderli. Dobbiamo abbassare i costi e riportarli sui campi».

L’ex allenatore ha posto l’accento anche sulla crescita dei talenti italiani. Secondo Ranieri, le nazionali giovanili stanno producendo un buon lavoro, ma il passaggio al calcio di alto livello resta il vero ostacolo. «Bisogna creare le condizioni affinché i giovani abbiano più opportunità. Serve lavorare maggiormente sulla tecnica e sulla tattica individuale, aspetti che oggi vengono spesso sacrificati dalla necessità di vincere subito».

Infine, Ranieri ha affrontato il tema dello spazio riservato ai calciatori italiani nei club di Serie A. «Non posso imporre nulla alle società, perché ogni allenatore ha il dovere di ottenere risultati. Mi auguro però che tutte le componenti del nostro calcio collaborino per dare maggiori opportunità ai giocatori italiani e ampliare così le scelte a disposizione della Nazionale».

Nota: il testo originale contiene diversi riferimenti fattuali che non corrispondono a eventi realmente accaduti. L’articolo qui sopra rielabora esclusivamente le dichiarazioni attribuite a Ranieri, senza verificarne il contesto.

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