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Malagò: «Scelta condivisa per il nuovo ct. Donnarumma mi ha scritto: “Era quello che volevamo”»

Il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, difende con convinzione la scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale e assicura che la decisione è stata condivisa sia dai vertici federali sia dallo spogliatoio azzurro.

Durante la conferenza stampa di presentazione, Malagò ha rivelato di aver ricevuto il pieno sostegno del presidente federale Gravina. «Mi ha detto che c’è stata una condivisione totale sulla scelta di Roberto», ha spiegato. Un consenso confermato anche dal capitano della Nazionale, Gianluigi Donnarumma, che gli avrebbe inviato un messaggio significativo: «Pres, è esattamente quello che io e la squadra volevamo».

Il numero uno della FIGC ha poi ricordato il momento delicato che sta attraversando il calcio italiano, sottolineando la necessità di rilanciare il progetto azzurro. «Sono vent’anni che l’Italia non gioca una partita a eliminazione diretta in un Mondiale. È un dato che deve far riflettere», ha dichiarato, annunciando che entro il fine settimana verrà individuata una terza figura destinata a completare il nuovo staff federale.

Malagò ha quindi commentato il forte interesse mediatico e istituzionale che ha accompagnato la scelta del nuovo ct. «Il calcio coinvolge tutti. Mi ha colpito vedere quante persone, appartenenti ai più diversi ambiti sociali e istituzionali, abbiano sentito il bisogno di esprimere un’opinione. È la dimostrazione di quanto la Nazionale rappresenti ancora un patrimonio del Paese».

Spazio anche alle polemiche nate attorno alla conferenza stampa, criticata da parte della stampa per le modalità di trasmissione. Malagò si è assunto la responsabilità della decisione, spiegando che la procedura adottata è in vigore da diversi anni. «Mi è stato riferito che questa è una prassi utilizzata dal 2020. Se però è stato commesso un errore, torneremo alle modalità precedenti».

Il presidente ha infine respinto con fermezza le accuse di un’informazione “a pagamento”. «La Rai è il broadcaster titolare dei diritti e questo comporta alcune valutazioni organizzative. Tutti i giornalisti interessati hanno comunque potuto partecipare alla conferenza. Se sarà necessario, dopo la pausa estiva incontreremo i rappresentanti della stampa per chiarire ogni aspetto. Mi dispiace soltanto che questa vicenda sia stata oggetto di inutili strumentalizzazioni».

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