Sfondo scuro Sfondo chiaro

Mancini riparte dall’Italia: «Voglio riconquistare i tifosi. Se andremo al Mondiale saremo tra i favoriti»

Roberto Mancini è ufficialmente il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana.

Dopo settimane di incertezze, la Federazione ha deciso di affidargli nuovamente la guida degli Azzurri, aprendo così il secondo capitolo della sua avventura sulla panchina dell’Italia, dopo quella culminata con la conquista dell’Europeo nel 2021 e conclusasi nel 2023.

Durante la conferenza stampa di presentazione, il tecnico ha affrontato subito il tema del suo addio di tre anni fa, riconoscendo gli errori commessi e manifestando il desiderio di ricostruire il rapporto con l’ambiente azzurro.

«Nel 2023 ci fu una mancanza di comunicazione tra me e Gravina, ma la responsabilità è stata esclusivamente mia. Mi è dispiaciuto tantissimo lasciare la Nazionale, perché per me è stato come perdere la donna della vita. Grazie a Malagò ho avuto una seconda opportunità e farò di tutto per sfruttarla», ha dichiarato.

Mancini ha poi rivolto un pensiero ai tifosi, consapevole che il suo ritorno potrebbe dividere l’opinione pubblica. Il suo obiettivo, però, è conquistare nuovamente la fiducia del popolo azzurro attraverso il lavoro sul campo.

«Voglio che la squadra giochi così bene da farmi perdonare per quanto accaduto», ha spiegato.

Dal punto di vista tecnico, il nuovo ct intende ripartire dall’identità che aveva caratterizzato la sua prima gestione: una squadra offensiva, coraggiosa e capace di proporre gioco. Grande attenzione sarà dedicata anche ai giovani, che secondo Mancini rappresentano la base per costruire il futuro della Nazionale.

«In Italia ci sono ragazzi di qualità, ma bisogna avere il coraggio di farli giocare e di dare loro fiducia. È successo in passato e può succedere ancora», ha sottolineato, ricordando l’evoluzione di Nicolò Zaniolo nei suoi primi mesi in azzurro.

Il tecnico ha inoltre ribadito la volontà di uniformare il sistema di gioco tra la Nazionale maggiore e le principali selezioni giovanili, così da facilitare il percorso di crescita dei calciatori e rendere più semplice il loro inserimento in prima squadra.

Tra i temi più attesi c’era quello legato alle ambizioni dell’Italia in vista della Coppa del Mondo. Mancini ha mostrato grande fiducia, pur mantenendo i piedi per terra.

«L’obiettivo principale è qualificarci. Ma sono convinto che, se l’Italia riuscirà ad arrivare al Mondiale, diventerà una delle squadre favorite, anche se oggi sulla carta non lo è», ha affermato.

Sul fronte offensivo, il commissario tecnico si è detto soddisfatto delle alternative a disposizione, indicando in Francesco Pio Esposito, Moise Kean e Mateo Retegui gli attaccanti dai quali si aspetta un’importante crescita nei prossimi anni.

Non è mancato, infine, un appello al sistema calcio italiano. Per Mancini è fondamentale concedere maggiore spazio ai calciatori italiani nei club, così da ampliare il numero di giocatori pronti per la Nazionale.

«Mi auguro che sempre più italiani trovino continuità, sia in Serie A sia all’estero. Solo così potremo avere una base più ampia e competitiva», ha concluso.

Con entusiasmo ritrovato e idee chiare, Roberto Mancini inaugura così la sua seconda avventura sulla panchina dell’Italia, con l’obiettivo di riportare gli Azzurri ai vertici del calcio internazionale e di ricostruire, attraverso risultati e bel gioco, il legame con una tifoseria che sogna di tornare protagonista.

Articolo precedente

Malagò replica alle polemiche: "Nessun ingresso a pagamento, faremo chiarezza"

Articolo successivo

Ranieri: «È il coronamento della mia carriera. Ora dobbiamo riportare i giovani al centro del calcio»