(Rosario Murro) – Siamo soltanto alla quarta giornata di campionato, ma sotto la Mole e all’ombra delle Due Torri
L’avvio di stagione di Juventus e Bologna è stato decisamente al di sotto delle aspettative, e i numeri parlano chiaro: le due squadre non hanno ancora lanciato segnali positivi, ritrovandosi a fare i conti con partenze in salita che mettono a repentaglio il futuro dei rispettivi allenatori.
In casa bianconera, la squadra guidata da Luciano Spalletti non riesce a decollare e naviga a rilento in classifica. Ancora peggiore è la situazione del Bologna di Domenico Tedesco, arenato nei bassifondi con un solo punto conquistato in tre sconfitte e un unico pareggio, strappato in casa nel derby contro il Sassuolo.
Due storie diverse, ma accomunate dallo stesso, imminente pericolo: l’esonero. Nel calcio moderno la pazienza è merce rara, e la spada di Damocles d’un ribaltone in panchina inizia a pesare notevolmente sui due tecnici.
Inevitabilmente, iniziano già a circolare i primi nomi per un eventuale e futuro dopo-allenatore. In casa Juventus, la nostalgia per i vecchi tempi potrebbe spingere verso un clamoroso ritorno di Antonio Conte, un profilo forte e di carattere capace di ridare vigore e fiducia all’intero gruppo bianconero. Sponda emiliana, invece, la dirigenza felsinea avrebbe già in mente il profilo di Raffaele Palladino per prendere eventualmente le redini del gruppo.
Il tempo stringe e la strada da seguire è una sola: trovare la vittoria al più presto per scacciare la crisi e blindare le panchine.

