La storia tra Maurizio Sarri e la S.S. Lazio sembra arrivata ai titoli di coda. Dopo il successo per 2-1 contro il Pisa SC e il saluto rivolto ai tifosi dell’Olimpico, il tecnico biancoceleste ha lasciato intendere tutta la sua amarezza: “Non sono stato ascoltato”. Parole pesanti, che anticipano un confronto ormai inevitabile con il presidente Claudio Lotito.
Sarri attende infatti un faccia a faccia a Formello per chiarire le incomprensioni nate durante una stagione complicata e definire l’uscita anticipata dal contratto, che avrebbe ancora due anni di durata. Sullo sfondo resta forte l’interesse dell’Atalanta BC, pronta ad affidargli un nuovo progetto tecnico.
Nel frattempo, però, la Lazio non vuole farsi trovare impreparata e avrebbe già individuato il possibile successore. Il nome più caldo è quello di Gennaro Gattuso. I contatti degli ultimi giorni avrebbero portato a un’intesa di massima per un contratto biennale. Per l’ex allenatore di Milan e Napoli sarebbe l’occasione per ripartire subito dopo la difficile parentesi alla guida della Nazionale italiana.
Non è la prima volta che il destino di Gattuso incrocia quello della Lazio. Già nel 2019, durante un clamoroso Lazio-Atalanta, con i biancocelesti sotto 0-3 all’intervallo, Lotito avrebbe pensato a lui per sostituire Simone Inzaghi. Ma la storica rimonta laziale cambiò tutto, facendo sfumare l’accordo.
Adesso, a distanza di anni, quella pista potrebbe riaprirsi davvero. E per la Lazio si preparerebbe una rivoluzione totale: dal calcio organizzato e tattico di Sarri alla grinta e all’intensità firmate Gattuso.


