Parigi non brilla, ma calcola. Il Paris Saint-Germain versione “sperimentale” rimedia solo un pareggio interno contro il Lorient, chiudendo sul 2-2 una sfida che, per lunghi tratti, è sembrata più un allenamento ad alta intensità che una vera battaglia per il titolo. Luis Enrique ha rimescolato profondamente le carte, schierando molte riserve per preservare i “big” in vista della delicatissima trasferta di Champions League contro il Bayern Monaco.
La cronaca in pillole
La partita è stata un’altalena di emozioni e giovani promesse: Lampo iniziale: È il giovanissimo Mbaye a sbloccare il match, dimostrando che la cantera parigina ha fame di spazio. Risposta bretone: Il Lorient non resta a guardare e trova l’1-1 con Pagis. Il solito gioiello: Nella ripresa, Warren Zaïre-Emery rimette le cose a posto con il gol del 2-1, confermandosi leader nonostante la giovane età. Beffa finale: Quando i tre punti sembravano in cassaforte, Aiyegun trova lo spiraglio giusto per il definitivo 2-2.
Il paradosso della classifica
Nonostante il mezzo passo falso al Parco dei Principi, il PSG può sorridere guardando i risultati degli altri campi. Il Lens, principale antagonista per lo scettro di Francia, è incappato nello stesso destino: un 1-1 contro il Nizza che congela le distanze.
Obiettivo Monaco di Baviera
Il messaggio di Luis Enrique è stato chiaro: la Ligue 1 è sotto controllo, ma l’Europa non aspetta. Il pareggio di oggi è un “prezzo accettabile” da pagare per avere una squadra fresca e pronta all’assalto dell’Allianz Arena. Il +6 sul Lens garantisce quella serenità necessaria per concentrarsi esclusivamente sulla missione tedesca, senza l’ansia di dover guardare troppo spesso lo specchietto retrovisore.

