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Antonelli:Il Predestinato che riscrive la Storia nel sole di Miami

MIAMI GARDENS – C’è un nuovo sceriffo in città, e porta i colori della Stella a tre punte. Andrea Kimi Antonelli non si è limitato a conquistare la pole position del Gran Premio di Miami; ha compiuto un balzo temporale, andando a sedersi alla tavola imbandita dei miti. Con la terza partenza al palo consecutiva dopo Shanghai e Suzuka, il diciottenne bolognese pareggia il record d’esordio di Ayrton Senna e Michael Schumacher. Un dato che, da solo, basterebbe a far tremare i polsi a chiunque, ma non a lui.

Una Pole di nervi e cuore

Non è stata una qualifica lineare. AKA ha dovuto gestire la pressione di una Mercedes bizzarra e il fiato sul collo di un Max Verstappen tornato in modalità “squalo”. Nonostante un errore nell’ultimo tentativo cronometrato, il tempo di 1:27.798 siglato in precedenza è rimasto lì, inattaccabile, come una sentenza.

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Prima fila stellare e riscatti ferraristi

Al suo fianco scatterà proprio Verstappen, staccato di soli 166 millesimi. L’olandese, dopo una Sprint difficile, ha ritrovato il graffio del campione, ma dovrà guardarsi le spalle da una Ferrari che finalmente vede “la luce in fondo al tunnel”. Charles Leclerc, terzo, ha ammesso una ritrovata fiducia nella vettura: dopo mesi di buio, il monegasco è tornato a sorridere, pronto a dar battaglia alla partenza, suo storico punto debole in questa stagione.

Luci e Ombre nel paddock

  • Le certezze: Lando Norris, fresco vincitore della Sprint, divide la seconda fila con Leclerc, confermando una McLaren in formato mondiale.
  • I dubbi: In casa Mercedes e Ferrari, i “veterani” faticano. George Russell (3°) lamenta una macchina imprevedibile, mentre Lewis Hamilton (5°) ammette candidamente di non digerire il layout di Miami.
  • La sorpresa: L’italo-argentino Franco Colapinto regala all’Alpine un’ottava posizione che profuma di miracolo tecnico, segno che la scuderia francese ha finalmente imboccato la via dello sviluppo.

L’incognita del cielo

Mentre la griglia si delinea, gli sguardi dei capi tecnici sono rivolti verso l’alto. Le previsioni per la gara parlano di pioggia, un elemento che trasformerebbe il GP in un terno al lotto. Senza dati sulle nuove mescole bagnate, i piloti potrebbero trovarsi a navigare a vista tra i muretti della Florida.

Dall’altra parte della classifica, il dramma di Gabriel Bortoleto — con l’Audi avvolta dalle fiamme a fine sessione — e il naufragio delle Aston Martin di Alonso e Stroll (fuori già nel Q1) ricordano a tutti che in questa Formula 1 del 2026, il confine tra gloria e disastro è sottile come un millesimo di secondo.

Domani AKA cercherà la fuga perfetta. Ma con Verstappen e la pioggia alle porte, la storia è ancora tutta da scrivere. Intanto il giovame pilota non dimentica Alex Zanardi:” edico questa pole position ad Alex Zanardi: questa è per lui. È stata una giornata fantastica, soprattutto dopo un inizio difficile nella Sprint. Ero un po’ sotto stress perché qui gli avversari si sono avvicinati, ma sono felicissimo del nostro recupero.”

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