L’eliminazione ai quarti di finale del Mondiale 2026 lascia amarezza in casa Belgio, ma Rudi Garcia preferisce soffermarsi sulla prova offerta dai suoi giocatori. Dopo il ko per 2-1 contro la Spagna, il commissario tecnico dei Diavoli Rossi ha evidenziato come alcuni fattori abbiano complicato la serata della sua squadra, senza però cancellare una prestazione giudicata positiva.
Il tecnico francese ha ricordato le difficoltà incontrate già nel corso della gara, tra l’assenza dal primo minuto di Youri Tielemans, l’infortunio che ha costretto Thibaut Courtois ad abbandonare il campo e una prova sottotono di Kevin De Bruyne, elementi che hanno inevitabilmente inciso sull’equilibrio della squadra. Nonostante tutto, Garcia ha elogiato la reazione del Belgio, capace di restare in partita fino agli ultimi minuti e di mettere in difficoltà i campioni d’Europa.
Secondo il ct, la sua nazionale ha affrontato la Spagna con personalità e coraggio, sfiorando la possibilità di trascinare il confronto ai tempi supplementari prima del gol decisivo firmato da Merino nel finale.
Garcia ha poi difeso il giovane portiere Lammens, finito sotto i riflettori dopo la respinta che ha favorito la rete della qualificazione spagnola. Per l’allenatore non è il momento di puntare il dito contro i singoli: gli errori fanno parte del percorso di crescita e devono trasformarsi in un’occasione di apprendimento. A suo avviso, sono proprio queste esperienze a permettere ai giocatori più giovani di maturare e acquisire maggiore lucidità e precisione nelle sfide di alto livello.
Il Belgio saluta così il Mondiale con rammarico, ma anche con la consapevolezza di aver lottato fino all’ultimo contro una delle principali favorite per la conquista del titolo.

