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Champions League , risultati 4a giornata
Notte fonda per il Napoli in Champions: il Porto cala il poker (4-1), ma Allegri difende la squadra tra emergenza e sfortuna
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Notte fonda per il Napoli in Champions: il Porto cala il poker (4-1), ma Allegri difende la squadra tra emergenza e sfortuna

Una notte da incubo in Portogallo rischia di compromettere seriamente il cammino europeo degli azzurri. La trasferta sul campo del Porto si trasforma in una disfatta per il Napoli, travolto 4-1 e sprofondato al 27esimo posto in classifica generale di Champions League, attualmente fuori anche dalla zona playoff.

Nonostante il passivo pesante, nel post-partita ai microfoni di Prime Video mister Massimiliano Allegri sceglie la via della lucidità e della protezione del gruppo, pur ammettendo l’amarezza per il momento delicato.

I dettagli fanno la differenza (ma per 70 minuti c’è stata partita)

L’analisi dell’allenatore parte dagli episodi che hanno spaccato la contesa, in particolare le disattenzioni sulle palle inattive: «Loro sono stati bravi sulle palle inattive nei gol che ci hanno fatto. Sono dettagli che fanno la differenza», ha spiegato Allegri, evidenziando anche qualche sbavatura di troppo nelle ripartenze centrali concesse agli avversari.

Eppure, il tecnico non boccia la prestazione globale dei suoi, soprattutto considerando l’enorme emergenza infortuni che sta falcidiando la rosa: «La squadra per 70 minuti ha fatto una bella partita, anche con un grande dispendio di energie fisiche. Sono deluso per il momento e amareggiato, ma stasera ai ragazzi non posso dire nulla».

Rosa decimata e cambi bloccati

Un fattore chiave del tracollo nel finale è stato inevitabilmente il calo fisico, acuito dall’impossibilità di ruotare gli uomini a causa di una panchina ridotta all’osso: «Purtroppo nel calcio ci sono anche questi momenti. La squadra ha delle certezze, ovvero che ha fatto una buona partita dal punto di vista sia fisico sia tecnico. Poi non potevo fare cambi perché non avevo giocatori in panchina e la squadra era stanca».

Testa subito alla Lazio e alla sosta

Ora, però, non c’è tempo per piangersi addosso. Il calendario non concede tregua e impone di voltare immediatamente pagina in vista del prossimo impegno di campionato.

«Ora abbiamo tre giorni per preparare la partita con la Lazio, poi c’è la sosta e lì recupereremo gli infortunati», ha ricordato Allegri, dribblando per il momento le voci su decisioni drastiche o eventuali ritiri punitivi: «Siamo fuori da sei giorni. Dobbiamo rientrare, venerdì faremo l’allenamento e decideremo. Domenica sarà una partita molto importante, come tutte da qui alla fine».

Il tempo delle scuse è finito: per il Napoli è già vigilia di un nuovo, fondamentale esame.

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