La Champions League continua a riservare beffe amare alla Roma e al suo tecnico Gian Piero Gasperini. Dopo il rocambolesco e doloroso ko interno contro il Real Madrid — sfuggito di mano nel finale dopo essere stati avanti 3-1 — i giallorossi incassano un’altra sconfitta in rimonta, questa volta per 3-2 sul campo del Manchester United, sprecando un doppio vantaggio iniziale.
Nonostante il copione simile, l’allenatore preferisce però separare i due episodi:
“Col Real è successo tutto negli ultimi minuti e da palle inattive. Non c’erano segnali di calo, come invece è avvenuto qui dopo il rigore, che ha dato loro un grande slancio. Questa è stata una partita diversa”.
Il denominatore comune resta tuttavia la pericolosa tendenza a subire gol in rapida successione. Una fragilità su cui Gasperini ha voluto fare chiarezza ai microfoni di Sky Sport: “Non c’è casualità, ma sono situazioni diverse”.
Analizzando la disfatta in terra inglese, il tecnico ha evidenziato il calo di tensione e di aggressività nella ripresa: “Contro lo United non abbiamo avuto, a differenza del primo tempo, la forza sui loro attaccanti, che erano quelli che creavano difficoltà”. Decisivi, in negativo, gli episodi chiave del match: “Va detto che il loro primo gol è arrivato su rigore, poi c’è stato l’infortunio sul secondo in un momento in cui la partita si è un po’ riequilibrata”.
Resta comunque il rammarico per una vittoria che sembrava a portata di mano, sfumata nel momento di massima pressione degli inglesi: “Ci sta che contro il Manchester ci sia quel quarto d’ora, venti minuti in cui soffri: fossimo passati indenni, l’avremmo anche potuta vincere”.

