Una notte da libro Cuore e da record assoluti.
Lo Stade Bollaert-Delelis si è inchinato di fronte a una delle prestazioni più strabilianti che il calcio europeo ricordi: il Como di Cesc Fàbregas ha travolto il Lens con un roboante 9-1, firmando la vittoria in trasferta più larga nella storia della Champions League e volando a quota 9 punti nella League Phase, agganciando mostri sacri come Barcellona e Manchester City.
Un primo tempo da stropicciarsi gli occhi
L’avvio dei lariani è un saggio di tecnica e intensità. La partita si sblocca già al 7′: sugli sviluppi di un corner, Perrone fa da torre per il tocco vincente di Tasos Douvikas. Il Lens prova a reagire timidamente e reclama un penalty (negato dal VAR), ma è un fuoco di paglia. Da quel momento in poi esiste una sola squadra in campo. Al 32′ Douvikas cala il raddoppio su assist di Alex Valle, prima di vestire i panni del rifinitore al 40′ per il 3-0 siglato da Nico Paz, in un primo tempo chiuso in assoluto controllo.
La tempesta perfetta nella ripresa
Se i primi quarantacinque minuti avevano deliziato i tifosi, il secondo tempo si trasforma in un monologo surreale. Appena rientrato in campo, al 46′, Da Cunha cala il poker su imbucata di Nico Paz. La squadra non si accontenta: al 53′ Kempf firma il 5-0, e poco dopo arriva la consacrazione totale per Douvikas, che cala la tripletta personale toccando quota 6 gol in quattro partite e blindando il titolo di capocannoniere della competizione (raggiungendo inoltre Del Piero come secondo giocatore a segnare nelle prime quattro gare di una squadra nella storia del torneo).
C’è gloria anche per i cambi: il neoentrato Liberali trova il settimo sigillo al 62′, seguito dal gol di Baturina (70′). Nel mezzo, i francesi trovano la bandiera con Aguilar, ma il Como non alza il piede dall’acceleratore. Nel finale, il diciottenne Papaccioli corona una notte da favola firmando il definitivo 9-1 al 91′, convalidato dal VAR dopo un brivido iniziale per fuorigioco.
Sogni europei e testa al campionato
Il triplice fischio sancisce un trionfo che fa tremare l’Inter e manda un segnale fortissimo a tutto il continente: il Como non è più una semplice favola, ma una realtà brillante che sa stupire e dominare anche sui palcoscenici più prestigiosi. Ora, però, è vietato cullarsi troppo sugli allori: domenica alle 18 c’è un big match di Serie A da preparare, pronto a regalare nuove emozioni a una piazza che ha deciso di non smettere più di sognare.
IL TABELLINO
LENS-COMO 1-9
LENS (3-4-2-1) – Risser; Antonio, Baidoo, Udol; Aguilar, Cuisance, Haidara (26′ st Bulatovic), Skoras (1′ st Abdulhamid); Thauvin (26′ st Kadile), Hazard; Ivanovic (1′ st Mesloub). A disposizione: Gurtner, Gorgelin, Celik, Sotoca, Titraoui, Todibo, Gradit, Sagnan. All. Cahuzac.
COMO (4-2-3-1) – Butez; Yan Couto, Jacobo Ramon, Kempf (27′ st Smolcic), Alex Valle; Milla (13′ st Ricci), Perrone; Da Cunha (13′ st Baturina), Nico Paz (13′ st Liberali), Caqueret; Douvikas (16′ st Papaccioli). A disposizione: Ginelli, Sanchez, Dossena, Kaiki, Grilli. All. Fabregas.
Arbitro: Saggi (Nor).
Marcatori: 7′ e 31′ Douvikas (C), 40′ Nico Paz (C), 1′ st Da Cunha (C), 8′ st Kempf (C), 11′ st Douvikas (C), 17′ st Liberali (C), 20′ st Aguilar (L), 25′ st Baturina (C), 46′ st Papaccioli (C).
Ammoniti: Baidoo (L), Cuisance (L).

