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Napoli, notte da incubo in Poertogallo battuto dal Porto 4-1

Una trasferta da dimenticare in fretta per il Napoli, travolto per 4-1 dal Porto sul prestigioso palcoscenico dell’Estádio do Dragão.

Una serata da incubo per il Napoli di Massimiliano Allegri, travolto per 4-1 da un brillante Porto nella quarta giornata della fase a gironi di Champions League. Per i lusitani si tratta della prima, fondamentale vittoria europea della gestione Farioli, mentre gli azzurri sprofondano, incassando la terza sconfitta in quattro partite e complicando tremendamente il proprio cammino europeo.

L’avvio choc e il vantaggio portoghese

Il match si mette subito in salita per la formazione italiana. Il Porto parte a marce alte e, dopo appena quattro minuti, fa già tremare i tifosi azzurri con una rete di Pepê, poi giustamente annullata per fuorigioco. È solo il preludio al gol del vantaggio, che arriva all’11′: sugli sviluppi di un corner calibrato da Gabri Veiga, Bednarek svetta completamente solo in area e batte Meret di testa per l’1-0.

Il Napoli, scosso dal gol subito, prova a riorganizzarsi e cresce con il passare dei minuti. Gli azzurri provano a pungere con Hojlund prima di trovare il meritatissimo pareggio allo scadere del primo tempo: al 45′, McTominay si dimostra il più rapido di tutti a ribadire la palla in rete dopo un doppio, prodigioso intervento del portiere biancoblù Diogo Costa.

La ripresa è un monologo lusitano

Se il primo tempo si era chiuso con un barlume di speranza per gli ospiti, la ripresa si trasforma in un monologo della squadra di Farioli. Il copione non cambia: il Porto spinge con grande intensità e sfiora subito il raddoppio ancora con Bednarek, sempre da palla inattiva. Al 63′ è Gabri Veiga a far tremare la traversa con un bolide da fuori area, ma è solo il preludio al gol: poco dopo, il numero 10 si invola in contropiede e batte Meret nell’uno contro uno per il 2-1.

Il Napoli accusa il colpo e non riesce più a reagire. A chiudere definitivamente i conti ci pensa ancora una volta un calcio d’angolo: all’80’ Kiwior trova il terzo gol con una precisione chirurgica. Nel finale c’è tempo anche per il poker portoghese. Rafa Marin atterra Samu in area, rimediando il cartellino rosso; dal dischetto lo stesso Samu non sbaglia e fissa il punteggio sul definitivo 4-1.

Una notte da dimenticare in fretta per Allegri, chiamato ora a invertire la rotta per evitare un’eliminazione europea che si fa sempre più concreta, mentre il Porto festeggia una notte di grande calcio e riapre i suoi giochi in classifica.

IL TABELLINO
Porto (4-3-3):
Diogo Costa; Martim Fernandes (67’ Sanusi), Bednarek, Kiwior, Alberto Costa; Gabri Veiga (78’ Hwang In-Beom) , Rosario, Froholdt; Borja Sainz (67’ Giménez), André Silva (56’ Samu), Pepê (78’ Fofana)
A disp.: Clàudio Ramos, João Costa, Nehuén Pérez, Varela, Souza, Francisco Moura, Pietuszewski. All: Farioli
Napoli (3-5-1-1): Meret; Beukema, Rrahmani, Rafa Marin; Politano (81’ Lucca), Anguissa (78’ Lang), Gilmour, McTominay, Vergara (78’ Giovane); De Bruyne; Hojlund
A disp.: Contini, Milinkovic-Savic, Chiummarello, Lieto. All: Allegri
Arbitro: Oliver
Marcatori: 11’ Bednarek (P), 43’ McTominay (N), 71’ Gabri Veiga (P), 80’ Kiwior (P), 89’ Samu (P).
Ammoniti: Vergara (N), Anguissa (N), Rrahmani (N), McTominay (N), Gabri Veiga (P).
Espulsi: 89′ Rafa Marin (N).

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