Una rimonta incredibile, sfiorata soltanto nel finale, non basta all’Italia per continuare il proprio cammino nel Mondiale femminile di basket. A Berlino le azzurre vengono sconfitte 82-80 dall’Australia e salutano la competizione al termine di una partita che sembrava ormai persa e che, invece, nel quarto periodo ha regalato emozioni fino all’ultimo possesso.
La squadra di Capobianco paga ancora una volta un approccio negativo alla gara. L’Australia parte con maggiore aggressività e approfitta delle difficoltà delle azzurre, incapaci di trovare ritmo e continuità. Il primo quarto si chiude con un pesante -13 e la situazione, con il passare dei minuti, diventa ancora più complicata.
Nel terzo periodo arriva il momento più difficile. Le australiane allungano fino al +25 e sembrano avere ormai la partita saldamente nelle proprie mani. Per l’Italia, però, è proprio lì che inizia una reazione che sembrava impossibile.
Nell’ultima frazione le azzurre cambiano volto. La difesa cresce di intensità, il ritmo aumenta e ogni possesso diventa una battaglia. A trascinare la squadra è Verona, autrice di 23 punti, mentre l’esordiente Blasigh si prende responsabilità importanti e contribuisce in maniera decisiva alla clamorosa rimonta.
Il vantaggio dell’Australia si assottiglia minuto dopo minuto. L’Italia ci crede, ritrova fiducia e riesce nell’impresa di cancellare un distacco che era arrivato a 25 punti. Le azzurre raggiungono addirittura la parità e trasformano gli ultimi minuti in un finale al cardiopalma.
A quel punto, però, manca soltanto il sorpasso. L’Australia riesce a trovare le giocate necessarie per tornare avanti e difendere il minimo vantaggio fino alla sirena.
L’ultima chance è dell’Italia. Pasa prova a trovare l’appoggio al tabellone che potrebbe valere il pareggio e mandare la sfida ai supplementari. Il pallone, però, gira sul ferro ed esce. È la fotografia più crudele di una partita persa dopo una rimonta straordinaria.
L’Australia può così festeggiare l’accesso ai quarti di finale, mentre per l’Italia resta un enorme rimpianto. La prestazione dell’ultimo quarto dimostra il carattere delle azzurre, capaci di rialzarsi quando tutto sembrava compromesso. Ma ancora una volta una partenza troppo negativa presenta il conto.
Finisce 82-80. Due punti separano l’Italia dai quarti e da un’impresa che, dopo il -25, sembrava ormai impossibile. Le azzurre escono dal Mondiale a testa alta, ma con la consapevolezza che quella rimonta avrebbe potuto trasformare una serata amara in una pagina memorabile.

