Sfondo scuro Sfondo chiaro

Mondiali di basket, l’Italia cede alla Cina: ora con l’Australia è dentro o fuori

Le azzurre battute 71-51 nell’ultima gara della fase a gironi. La squadra di Capobianco chiude al terzo posto e dovrà giocarsi l’accesso ai quarti contro l’Australia.

L’Italia rallenta proprio sul più bello, ma il Mondiale non è ancora finito. Le azzurre chiudono la fase a gironi con una sconfitta contro la Cina, che si impone 71-51 e conquista il secondo posto nel gruppo D. Per la squadra di Andrea Capobianco arriva così un terzo posto che costringe la Nazionale a passare dagli spareggi per continuare la propria avventura iridata.

L’appuntamento decisivo è fissato per mercoledì, quando l’Italia affronterà l’Australia, seconda classificata nel gruppo C. Una sfida senza appello: chi vincerà accederà ai quarti di finale, mentre chi perderà dovrà salutare la competizione.

La Cina prende subito il largo

La partita si mette immediatamente in salita per le azzurre. Dopo le energie spese appena 24 ore prima nella sfida combattutissima contro gli Stati Uniti, l’Italia appare meno brillante sia fisicamente sia mentalmente.

La Cina ne approfitta e impone fin dall’inizio il proprio ritmo. Le azzurre faticano a trovare soluzioni offensive e soprattutto soffrono la presenza delle lunghe avversarie.

Il primo quarto è tutto di marca cinese: la nazionale asiatica costruisce rapidamente un margine importante e chiude i primi dieci minuti avanti 23-7.

Zhang Ziyu e Han Xu fanno la differenza

Sotto canestro l’Italia deve fare i conti con due avversarie difficilissime da contenere. Da una parte c’è Zhang Ziyu, appena 19 anni e alta 2 metri e 23, dall’altra Han Xu, centro di 2 metri e 08 con esperienza nella WNBA.

La fisicità delle due giocatrici condiziona pesantemente la partita delle azzurre, che non riescono a trovare contromisure efficaci. La Cina continua così ad allargare il divario e all’inizio del terzo quarto arriva al massimo vantaggio: 46-21.

Sembra il momento della resa, ma l’Italia reagisce.

La rimonta si ferma sul più bello

Capobianco prova a scuotere le sue giocatrici e le azzurre cambiano atteggiamento. La difesa cresce di intensità, mentre in attacco arrivano finalmente alcune giocate capaci di riaprire la sfida.

L’Italia riesce a ridurre sensibilmente il distacco e arriva fino a 12 punti dalla Cina. La rimonta sembra possibile, ma proprio nel momento più delicato le avversarie ritrovano ordine e precisione.

Nell’ultimo quarto la Cina ristabilisce le distanze e spegne definitivamente le speranze italiane. Il 71-51 finale consegna alle asiatiche il secondo posto nel girone.

Villa e Zandalasini guidano l’attacco azzurro

A livello individuale, la miglior realizzatrice dell’Italia è stata Matilde Villa, che ha chiuso l’incontro con 15 punti. Dodici invece i punti messi a referto da Cecilia Zandalasini.

Troppo poco, però, per contrastare una Cina apparsa più brillante e soprattutto più efficace nei momenti decisivi.

La sconfitta va letta anche alla luce dello sforzo compiuto nella gara precedente contro gli Stati Uniti. L’Italia aveva sfiorato una clamorosa impresa, spendendo però moltissime energie. Contro la Cina è mancata soprattutto la continuità

Articolo precedente

Italia, la Cina ferma le azzurre: ora serve l’impresa contro l’Australia

Articolo successivo

La Lazio non si ferma: rimonta sull’Udinese e vetta della Serie A