Gli azzurri resistono per 75 minuti, ma una conclusione di Odegaard regala il successo ai Gunners. Grande protagonista Meret nel primo tempo, poi costretto a uscire per un problema muscolare. Allegri prova a cambiare la gara nel finale con Neres e Lucca, ma il Napoli non trova la reazione.
La nuova avventura del Napoli in Champions League comincia con una sconfitta. Gli azzurri di Massimiliano Allegri devono arrendersi all’Arsenal al termine di una gara nella quale la formazione inglese ha avuto il controllo del gioco per larghi tratti, soprattutto nella prima parte. A decidere l’incontro è Martin Odegaard, che al 75’ trova il guizzo vincente con un tiro dalla distanza.
Il risultato finale premia l’Arsenal, ma il Napoli può soprattutto recriminare per non essere riuscito a sfruttare le poche occasioni avute e per aver trascorso gran parte della partita sulla difensiva.
L’Arsenal parte forte, Meret salva il Napoli
Fin dai primi minuti gli ospiti cercano di imporre il proprio ritmo. L’Arsenal fa circolare il pallone con rapidità e prova ad attaccare gli spazi, costringendo il Napoli ad abbassarsi.
La squadra di Allegri non riesce inizialmente a trovare le contromisure. Gli azzurri faticano a uscire dalla propria metà campo e devono affidarsi soprattutto alle ripartenze e alle iniziative dei singoli.
Il protagonista assoluto della prima frazione è Alex Meret. Il portiere del Napoli si rende protagonista di due interventi che permettono alla squadra di rimanere in partita.
La prima grande occasione capita sui piedi di Bukayo Saka. L’attaccante dell’Arsenal riesce a trovare lo spazio per calciare verso la porta, ma Meret si oppone con sicurezza e mantiene inviolata la propria porta.
Il pericolo maggiore arriva però poco dopo. Mikel Merino, bravo a inserirsi senza palla, trova il tempo per colpire di testa da posizione ravvicinata. La conclusione è potente e sembra destinata a superare Meret, che invece riesce a reagire d’istinto e a respingere il pallone.
Due interventi decisivi che tengono il risultato sullo 0-0.
Napoli poco incisivo in attacco
Dall’altra parte il Napoli prova a costruire qualche occasione, ma senza riuscire a dare continuità alla propria azione offensiva.
Politano tenta di accendere la manovra sulla fascia, mentre De Bruyne cerca di mettere ordine e qualità nella costruzione del gioco. Gli azzurri provano anche la soluzione dalla distanza, ma le conclusioni non producono particolari problemi alla porta dell’Arsenal.
Il primo tempo si chiude così senza reti. Un risultato che va sicuramente più stretto agli inglesi, protagonisti di una frazione nella quale hanno creato le occasioni migliori.
Per il Napoli, tuttavia, arriva una brutta notizia proprio durante l’intervallo.
Problema muscolare per Meret
Al rientro dagli spogliatoi Meret non torna in campo. Il portiere, protagonista di una prestazione eccellente nei primi 45 minuti, è costretto a fermarsi a causa di un problema muscolare.
Allegri inserisce quindi Milinkovic-Savic, chiamato a raccogliere l’eredità del compagno e a difendere la porta azzurra nella seconda parte della gara.
Anche l’Arsenal deve fare i conti con un problema fisico. Alisson è infatti costretto ad abbandonare il terreno di gioco e viene sostituito da Vergara.
La partita rimane comunque nelle mani della formazione inglese. Il Napoli prova ad alzare il proprio baricentro, ma non riesce a trovare la giusta continuità.
L’Arsenal continua a spingere
Con il passare dei minuti gli ospiti aumentano nuovamente la pressione. Il Napoli cerca di difendersi con ordine e di sfruttare eventuali spazi in contropiede.
Allegri prova a modificare la squadra con alcuni cambi. Favasuli prende il posto di Politano, mentre Lucca entra per Lobotka, nel tentativo di dare maggiore peso alla fase offensiva.
Gli azzurri, però, continuano a faticare negli ultimi trenta metri. Manca la giocata capace di sorprendere la difesa inglese e il risultato resta inchiodato sullo 0-0.
Poi, al 75’, arriva l’episodio che cambia definitivamente la partita.
Odegaard trova il gol decisivo
L’Arsenal costruisce una bella azione offensiva e Tzolis riesce a trovare Odegaard. Il capitano dei Gunners riceve il pallone e decide di tentare la conclusione dalla distanza.
Il tiro è preciso e insidioso. Milinkovic-Savic riesce a intervenire con una mano e a toccare il pallone, ma la deviazione non basta per evitare il gol.
La sfera finisce in rete e l’Arsenal passa in vantaggio.
Il gol costringe Allegri a cambiare ancora. Il tecnico azzurro inserisce Neres e successivamente Lucca per provare a dare maggiore pericolosità alla squadra e cercare almeno il pareggio.
La reazione non arriva
Nel finale il Napoli prova a spingersi in avanti, ma la reazione degli azzurri è troppo timida. L’Arsenal riesce a gestire il vantaggio e non concede spazi importanti.
Neres cerca di dare imprevedibilità alla manovra offensiva, mentre Lucca rappresenta il riferimento centrale per cercare di sfruttare i palloni alti. Tuttavia, gli azzurri non riescono a costruire una vera occasione da gol.
I minuti scorrono e il Napoli non trova il guizzo per rimettere la partita in equilibrio.
Al triplice fischio è dunque l’Arsenal a festeggiare. La squadra di Arteta conquista una vittoria importante in trasferta e comincia nel migliore dei modi il proprio cammino europeo.
Per il Napoli, invece, arriva una battuta d’arresto che mette subito in salita il percorso in Champions League.
Meret il migliore, ma davanti serve qualcosa in più
Tra le note positive della serata c’è sicuramente Alex Meret. Il portiere azzurro, prima dell’infortunio, aveva tenuto in piedi la squadra con due interventi di grande qualità.
Il problema, però, è stato soprattutto nella fase offensiva. Il Napoli ha prodotto troppo poco per poter impensierire seriamente l’Arsenal e non è riuscito a sfruttare le occasioni a disposizione.
De Bruyne ha provato a dare qualità alla manovra, mentre Politano ha cercato di creare superiorità, ma nel complesso la squadra di Allegri è apparsa poco incisiva negli ultimi metri.
La Champions League, però, è appena cominciata. Il Napoli avrà la possibilità di riscattarsi nelle prossime partite, ma servirà una prestazione diversa, soprattutto sul piano del coraggio e della capacità di creare occasioni.
L’Arsenal, intanto, torna a casa con tre punti pesanti. Il Napoli resta a mani vuote dopo una gara nella quale ha resistito a lungo, ma alla fine è stato punito dalla giocata del proprio capitano.
Il tabellino
NAPOLI (4-3-3): Meret (1’ s.t. Milinkovic-Savic); Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera; De Bruyne, Lobotka (31’ s.t. Lucca), Gilmour; Politano (12’ s.t. Favasuli), Hojlund (31’ s.t. Neres), Alisson Santos (12’ s.t. Vergara). Allenatore: Massimiliano Allegri.
ARSENAL (4-2-3-1): Raya; White (37’ s.t. Zubimendi), Konsa, Gabriel, Hincapié; Rice, Merino (20’ s.t. Bruno Guimaraes); Saka (28’ s.t. Madueke), Odegaard, Eze (20’ s.t. Tzolis); Gyokeres (28’ s.t. Havertz). Allenatore: Mikel Arteta.
Arbitro: Nyberg (Svezia)
Marcatori: 75’ Odegaard (A)
Ammoniti: Gilmour (N), Lucca (N), Odegaard (A)

