Sfondo scuro Sfondo chiaro

Italbasket, che beffa a Tuzla: la Bosnia vince 78-76. Ora c’è la Serbia di Jokic

Si apre con una sconfitta il secondo capitolo del percorso dell’Italia verso i Mondiali 2027. Gli Azzurri di Luca Banchi sfiorano la rimonta sul parquet di Tuzla, ma alla fine devono arrendersi alla Bosnia ed Erzegovina, vittoriosa per 78-76 al termine di una partita combattuta e decisa negli ultimi possessi.

A fare la differenza per i padroni di casa è stato soprattutto Jusuf Nurkic. Il centro bosniaco ha dominato sotto canestro e chiuso la serata con 25 punti e 14 rimbalzi, risultando determinante nel finale quando la partita sembrava poter prendere la strada dell’Italia.

Nonostante il ko, gli Azzurri restano a 12 punti nel Gruppo J. Il calendario, però, non concede pause: il prossimo impegno sarà già lunedì 31 agosto a Pesaro, dove l’Italia affronterà la Serbia di Nikola Jokic, una delle avversarie più temibili del girone.

Buon avvio azzurro, poi la Bosnia prende il comando

Banchi può contare nuovamente su due pedine fondamentali come Simone Fontecchio e Nicolò Melli. L’Italia parte con energia e nei primi minuti prova a imporre il proprio ritmo.

Sono soprattutto Fontecchio e Tessitori a trovare con continuità la via del canestro, contribuendo al primo allungo azzurro, che arriva fino a cinque lunghezze. La Bosnia, però, reagisce immediatamente e non permette agli ospiti di scappare.

Un contropiede chiuso alla perfezione consente ai padroni di casa di ribaltare l’inerzia proprio nel finale del primo quarto. Dopo dieci minuti il tabellone dice 18-17 Bosnia.

Blackout offensivo nel secondo quarto

La squadra bosniaca approfitta del momento favorevole e nel secondo periodo aumenta il proprio vantaggio. L’Italia perde fluidità in attacco e fatica a trovare soluzioni efficaci contro la difesa avversaria.

Kamenjas e Nurkic diventano i principali protagonisti della formazione di casa, mentre gli Azzurri attraversano un lungo passaggio a vuoto. In tutto il secondo quarto arrivano appena 10 punti per l’Italia.

La Bosnia ne approfitta per costruire un vantaggio importante e andare negli spogliatoi avanti 34-27.

Fontecchio e Mannion riaccendono l’Italia

Al rientro dagli spogliatoi, gli Azzurri mostrano una reazione completamente diversa. Banchi trova risposte importanti da Fontecchio e Mannion, che guidano la rimonta e riportano l’Italia fino al -2.

La Bosnia, però, riesce ancora una volta a respingere il tentativo di aggancio e mantiene un piccolo margine al termine del terzo quarto.

A dieci minuti dalla conclusione, il punteggio è 58-54 per i padroni di casa. Tutto è ancora da decidere.

Un finale al cardiopalma

L’ultimo quarto si trasforma in una battaglia punto a punto. L’Italia aumenta la pressione e una tripla di Ricci consente agli Azzurri di avvicinarsi ulteriormente, portandosi a una sola lunghezza a meno di cinque minuti dalla fine.

Poco dopo arriva il pareggio: è Fontecchio a firmare il canestro del 70-70. L’Italia completa quindi il sorpasso grazie a una tripla pesantissima di Melli, che a 1’54” dalla sirena porta gli Azzurri sul 73-72.

Sembra il momento della svolta, ma Nurkic ha altri programmi. Il lungo bosniaco prende in mano la squadra e risponde colpo su colpo, sfruttando fisicità ed esperienza nei momenti decisivi.

La Bosnia commette qualche errore di troppo nel finale, ma l’Italia non riesce ad approfittarne. Gli ultimi possessi non premiano gli Azzurri e la sirena sancisce il successo dei padroni di casa per 78-76.

Ora arriva la Serbia

L’Italia lascia Tuzla con il rammarico per una partita che, dopo un secondo quarto molto difficile, era riuscita a riaprire completamente. La reazione nella seconda metà di gara rappresenta comunque un segnale positivo, ma contro la Bosnia è mancato il guizzo decisivo per completare la rimonta.

Articolo precedente

Leão dice addio al Milan: il portoghese riparte dal Galatasaray

Articolo successivo

Bayern, debutto da urlo: cinque gol allo Stoccarda e subito un messaggio alla Bundesliga