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Amorim avvisa il Milan: “Tre punti importanti, ma dobbiamo ancora crescere”

Sei punti in classifica, due vittorie e un Milan che continua il suo percorso di crescita sotto la guida di Ruben Amorim. Il 2-0 rifilato al Venezia ha regalato ai rossoneri un altro successo, ma al termine della sfida di San Siro l’allenatore portoghese ha scelto la strada della sincerità, evidenziando con chiarezza pregi e difetti della propria squadra.

Amorim si gode il risultato, ma non la prestazione nella sua totalità. Il tecnico aveva previsto una gara più complessa rispetto a quella contro il Torino e il campo gli ha dato ragione. Il Venezia ha saputo mettere in difficoltà il Milan soprattutto nei duelli individuali e, nella fase centrale dell’incontro, i rossoneri hanno progressivamente perso campo, concedendo agli avversari più spazio del previsto.

“Abbiamo ancora tanto da lavorare”, è il concetto espresso da Amorim nel post-partita. L’allenatore ha puntato il dito soprattutto sulle difficoltà difensive negli uno contro uno e sulla gestione delle distanze tra i reparti. Il Milan, secondo il suo tecnico, deve imparare a rischiare con maggiore consapevolezza senza perdere l’equilibrio.

La difesa sotto esame

Uno degli aspetti sui quali Amorim vuole intervenire riguarda il comportamento dei difensori quando la squadra è in possesso del pallone. Per il portoghese, la fase offensiva non può essere scollegata da quella difensiva: i giocatori arretrati devono essere pronti ad accompagnare l’azione e, soprattutto, a salire immediatamente per accorciare il campo dopo una palla persa.

Il Milan può permettersi di giocare in avanti e di correre qualche rischio, ma deve farlo mantenendo una struttura precisa. Contro il Venezia, invece, in alcuni momenti la squadra si è abbassata troppo e ha permesso agli avversari di prendere fiducia.

Saelemaekers, il cambio che cambia tutto

La partita ha trovato la sua svolta anche grazie alle scelte dalla panchina. L’ingresso di Alexis Saelemaekers ha dato maggiore qualità e imprevedibilità alla manovra rossonera.

Amorim ha spiegato di aver pensato inizialmente a una soluzione diversa, valutando lo spostamento di Loftus-Cheek, salvo poi optare per Saelemaekers. Una decisione rivelatasi decisiva: il belga ha servito l’assist per l’1-0 di Ramos e ha poi avviato anche l’azione che ha portato al raddoppio nel finale.

Un impatto immediato che conferma quanto il tecnico portoghese possa contare su una rosa in grado di cambiare volto alle partite anche attraverso le sostituzioni.

Ramos, gol e pazienza

Il protagonista della serata è però Gonçalo Ramos. L’attaccante portoghese ha dovuto aspettare a lungo prima di riuscire a battere Stankovic, dopo aver fallito diverse occasioni nitide. Al 69′, però, il centravanti non ha tremato e ha trovato il diagonale che ha finalmente sbloccato il match.

Amorim ha scherzato sulle aspettative nei confronti del suo attaccante: “L’abbiamo pagato un sacco di soldi, quindi deve segnare”, ha dichiarato, precisando però di non avergli imposto un numero preciso di reti.

Più che la quantità, al tecnico è piaciuta la reazione del giocatore. Dopo le prime occasioni sprecate, Ramos non si è lasciato condizionare e ha continuato a cercare la giocata decisiva. Alla terza opportunità, ha mantenuto la calma e ha trovato la rete.

È proprio questo il segnale che Amorim vuole dal suo centravanti: pazienza, personalità e capacità di rimanere dentro la partita anche quando il gol sembra non voler arrivare.

Il Milan dunque sorride, ma senza illusioni. Sei punti dopo due giornate rappresentano il miglior biglietto da visita possibile, mentre le parole di Amorim confermano che il progetto è ancora in costruzione. Il risultato contro il Venezia vale tre punti, ma per il tecnico portoghese la vera sfida sarà trasformare queste vittorie in una squadra sempre più solida, continua e consapevole dei propri mezzi.

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