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Il pugilato italiano olimpico e pro protagonisti in Europa

Il pugilato italiano olimpico e pro protagonisti in Europa

7 MEDAGLIE AZZURRE AGLI EUROPEI U17 E IL TITOLO EUROPEO PRO A FRANCESCO DE ROSA (nelle foto)

Dall’oro di Raul Barone ai sei bronzi conquistati in Montenegro, fino al successo continentale di Francesco De Rosa e a quello internazionale di Cavallaro: il movimento pugilistico italiano conferma la propria competitività internazionale. Il Presidente FPI Flavio D’Ambrosi: «Il pugilato è poesia, ma il testo vero è solo quello della FPI».

PUGILATO OLIMPICO

Si chiudono con un bottino di sette medaglie, una d’oro e sei di bronzo, i Campionati Europei di Pugilato Under 17 maschili e femminili, disputati dal 3 all’11 ottobre 2026 presso il Mediterranean Sports Center di Budva, in Montenegro.

A impreziosire la spedizione azzurra è stato l’oro di Raul Barone (66 kg), che ha superato per 4-1 l’armeno Harutyunyan. A salire sul podio sono stati anche altri sei azzurri che hanno conquistato la medaglia di bronzo: Melissa Cavaliere (54 kg W), Morena Stifani (57 kg W), Nikita Salvan (60 kg W), Mira Amadori (63 kg W), Valentino Risoluti (63 kg) e Dario Angilletti (80 kg).

Un risultato che premia il talento degli atleti, lo straordinario lavoro quotidiano dei Maestri Franco Federici, Responsabile Tecnico delle Nazionali Maschili Under 17 e 19 e Giulio Coletta, Responsabile Tecnico delle Nazionali Femminili Under 15, 17 e di tutto lo Staff Azzurro, nonché l’impegno delle società sportive.

PUGILATO PRO

Il movimento pugilistico italiano festeggia anche nel settore professionistico grazie a Francesco «Ciccio» De Rosa, pugile salernitano che ha conquistato a Calangianus, in Sardegna, nell’evento organizzato dalla promo Boxe Italia, il Titolo Europeo EBU dei Supergallo, imponendosi per verdetto unanime (116-112; 117-111; 118-111) contro il rumeno Ionut Baluta. Una Cintura Europea più che meritata e un successo di grande prestigio, che rappresenta il terzo titolo europeo consecutivo conquistato in pochi mesi da pugili italiani, dopo le affermazioni continentali di D’Ortenzi e Zara.

In Sicilia, a Catania, nell’evento a firma della Tiger Eye Promotion, Salvatore Cavallaro ha battuto l’ispano-marocchino Ayub El Fahmi ai punti riportando a casa la Cintura di Campione WBC del Mediterraneo dei pesi Supermedi.

IL PRESIDENTE FPI FLAVIO D’AMBROSI: «IL PUGILATO È POESIA, MA IL TESTO VERO È SOLO QUELLO DELLA FPI»

Commentando i risultati ottenuti dal movimento pugilistico italiano, il Presidente della Federazione Pugilistica Italiana, Flavio D’Ambrosi, sottolinea il valore del lavoro svolto dalle società sportive e l’importanza del ruolo federale nella crescita dei giovani atleti, ribadendo il legame tra risultati sportivi, formazione e prospettive olimpiche.

«Nonostante l’agguerrita competizione internazionale – dichiara soddisfatto il Presidente Flavio D’Ambrosi – il pugilato italiano è protagonista. I giovani pugili azzurri conquistano sette medaglie, un oro e sei bronzi, ai Campionati Europei Under 17, mentre il pugile professionista Francesco De Rosa ottiene il titolo europeo dei supergallo. Per quanto concerne le Squadre Azzurre, il risultato si inserisce in un percorso di crescita importante: 68 podi conquistati dal 2025 a oggi dalle nostre Nazionali Azzurre nelle competizioni europee e mondiali e nelle Coppe del Mondo. Negli ultimi due Campionati Europei Under 19 e Under 17, ben due titoli europei con i pugili Daniele Fabi e Raul Barone. Mi preme evidenziare, tra l’altro, un dato particolarmente significativo: circa il 70% delle medaglie arriva dalle categorie Under 15, Under 17 e Under 19. Numeri che testimoniano l’impegno delle società sportive, sempre più protagoniste nella ricerca e nella valorizzazione dei talenti, in piena sintonia con la filosofia federale. Investire sui giovani significa costruire il futuro del pugilato italiano, accompagnando le nuove generazioni in un percorso di crescita sportiva e umana, con lo sguardo rivolto al sogno olimpico. Relativamente ai professionisti, il titolo europeo conquistato da De Rosa è il terzo consecutivo in pochi mesi, dopo le vittorie continentali dei pugili D’Ortenzi e Zara. Peraltro, è importante ricordare che in Italia la Federazione Pugilistica Italiana rappresenta il solo ed unico Ente nazionale riferimento – in relazione alla disciplina del pugilato – per i giovani che aspirano a vestire la maglia azzurra, partecipare ai Campionati Europei e Mondiali e intraprendere il percorso che può condurre ai Giochi Olimpici.

Insomma, il sogno di partecipare ai Giochi Olimpici come pugile – come fece il leggendario Nino Benvenuti e come tanti altri grandi campioni – passa dalla Federazione Pugilistica Italiana!  Questo dice il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il suo Statuto e la Federazione Internazionale riconosciuta dal CIO, ossia la World Boxing. Allo stesso modo, la FPI costituisce un riferimento storico e nazionale per chi intende intraprendere un percorso nel pugilato professionistico, nell’ambito delle competenze e dei riconoscimenti previsti dagli organismi sportivi internazionali (EBU, WBC, WBA, ecc…). Cari giovani, non dimenticatelo mai quando intraprendete il vostro percorso nel pugilato di alto livello: le Nazionali Azzurre di pugilato riconosciute dal CONI fanno capo alla sola Federazione Pugilistica Italiana. Un patrimonio sportivo fatto di risultati, competenze, passione e opportunità, che si costruisce ogni giorno grazie al lavoro delle società, dei tecnici e di tutti coloro che credono nelle nuove generazioni». Un complimento particolare va allo staff tecnico ed organizzativo di De Rosa, al Maestro Giulio Coletta allo stratosferico Maestro ed amico fraterno Franco Federici ed ai loro collaboratori. Forza, nobile arte italiana!”

MEDAGLIATE EURO U17
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