Podio per Anna Gibson nella Vertical e ottime prove di Delorenzi e Pattis nello Short Trail. (@rising.story_@colinolivero_Canfranc_Short-)
Milano, 26 settembre 2025 – Importanti risultati per gli atleti del team Brooks ai Trail World Championships 2025, in corso a Canfranc, nel cuore dei Pirenei spagnoli. Quattro giornate di gare che vedono sfidarsi i migliori atleti del panorama internazionale del trail running.
Brooks Running partecipa all’evento con una squadra record di 21 atleti provenienti da tutto il mondo, a conferma della crescita e della solidità del team. Le prestazioni dei runner Brooks hanno già messo in evidenza il valore della formazione, capace di competere ad altissimo livello in diverse specialità.
Già nelle prime due giornate di competizione, infatti, sono arrivate conferme importanti sulla qualità e la competitività della squadra. Giovedì 25 settembre, la statunitense Anna Gibson, al suo debutto assoluto ai Mondiali, ha conquistato una splendida medaglia di bronzo nella Vertical di 6 km con 1000 metri di dislivello positivo, regalando al Team Brooks USA un prestigioso podio internazionale e aprendo in grande stile la sua esperienza iridata.
Nella giornata di oggi, venerdì 26 settembre, lo svizzero Roberto Delorenzi ha firmato una top 10 di rilievo chiudendo al decimo posto nello Short Trail da 45 km e 3100 metri di dislivello, mentre l’italiano Daniel Pattis, protagonista da anni nel circuito internazionale, ha ottenuto la quindicesima posizione, confermandosi tra gli atleti più costanti della disciplina.
Il percorso dello Short Trail si è rivelato tra i più duri e tecnici di questa edizione: una partenza bruciante con quasi 1500 metri di salita in appena 6 km fino ai 2572 metri di quota, un tracciato che ha messo alla prova resistenza, tecnica e capacità di gestione dello sforzo.
La partecipazione ai Mondiali con una squadra ampia e competitiva conferma l’impegno di Brooks nel sostenere la crescita del trail running, valorizzando non solo la dimensione sportiva, ma anche i principi di inclusione, sfida personale e condivisione che rendono questa disciplina un’esperienza autentica e universale.


