( di Alberto Sigona) – È stato un eccellente attaccante anni Novanta-Duemila, fra i più grandi calciatori italiani d’ogni tempo, nonché il simbolo assoluto nella storia della Roma, di cui è stato una bandiera per circa un ventennio. Era un giocatore di classe sopraffina, completo come pochi altri nella storia (visione di gioco, controllo di palla e precisione negli assist le sue caratteristiche principali), capace di svariare su tutti i fronti d’attacco, in grado di ricoprire diversi ruoli, anche se la sua posizione preferita era quella di seconda punta di manovra. Oltre a fornire assist a go-go Francesco Totti (che aveva fra i suoi pezzi forti anche il colpo di tacco) era in grado altresì di segnare reti a bizzeffe, spesso di pregevole fattura. Non a caso è il secondo bomber di sempre (dopo Piola) del campionato italiano con 250 gol (su 619 match; 40% di media realizzativa), nonché uno dei pochi italiani ad aver sfondato il muro dei 300 gol (319) in carriera (di cui 307 su 786 con la Roma, record italiano di gol siglati con la stessa maglia, avendo superato i 289 centri di Alex Del Piero della Juventus). Con la squadra giallorossa si è fregiato in primis di 1 Scudetto, mentre in ambito europeo – in cui Totti non ha quasi mai brillato – non ha mai oltrepassato i Quarti di Finale (in Coppa dei Campioni – in cui con lui in campo la Lupa si mise in evidenza più che altro per aver subito due ignominiosi 7-1 – su 57 caps ha siglato “soltanto” 17 gol, 30% di media realizzativa), per quella che rimane una pecca considerevole nella sua eccezionale carriera. Totti è stato un gran battitore di calci piazzati, segnando punizioni e rigori (71 in A, record) a manetta, avvalendosi soprattutto di un tiro fortissimo di cui era dotato, che gli ha consentito di realizzare tantissimi gol da fuori area (anche in questo è stato fra i migliori di sempre). Lo storico capitano della Lupa ha smesso a ben 40 anni (1993-2017). Questo è stato il suo computo di presenze e gol torneo per torneo coi club: A 619-250; Coppa Italia 59-18; Champions L. 57-17; Coppa Uefa 46-21; Supercoppa It. 5-1.
In Nazionale fu Campione del Mondo 2006 e vice Campione Europeo 2000, collezionando 58 presenze e 9 reti (1 iridato), giocando però quasi sempre al di sotto delle sue enormi potenzialità.
