Christopher Froome ha deciso di dire basta. Il corridore britannico ha annunciato il ritiro dal ciclismo professionistico, chiudendo una carriera che lo ha visto protagonista assoluto nelle corse a tappe per oltre un decennio.
Quattro Tour de France, due Vuelta a España e un Giro d’Italia: questo il bottino che lo ha reso uno dei dominatori indiscussi degli anni 2010, sempre in maglia Team Sky. L’ultimo grande acuto risale al 2018, anno in cui riuscì anche a conquistare la Corsa Rosa.
Negli ultimi anni, però, la carriera di Froome è stata segnata da gravi problemi fisici. Il punto di svolta negativo è arrivato nel 2019, durante una ricognizione al Giro del Delfinato, quando una caduta gli provocò una lunga serie di fratture: femore destro, anca, gomito, sterno, una vertebra e diverse costole. Da quel momento non è più riuscito a tornare ai livelli di un tempo.
A pesare nella decisione finale è stato anche l’ultimo incidente avvenuto alla fine di agosto dello scorso anno. “Non era il modo in cui volevo concludere, ma a un certo punto ho capito che era finita”, ha raccontato il 41enne britannico ai media francesi.
Dopo anni di tentativi e di rincorsa alla forma migliore, Froome lascia il gruppo senza più vittorie dal 2018, ma con un palmarès che lo colloca tra i più grandi interpreti delle grandi corse a tappe della storia recente del ciclismo.

