Una serata da dimenticare per il Napoli, battuto con merito da una Juventus cinica e spietata. A metterci la faccia nel post-partita è il vice-allenatore azzurro, che non cerca alibi e analizza senza sconti i motivi di un passo falso che pesa, soprattutto per il morale.
La gara si era aperta su binari di equilibrio, con un brivido iniziale e una grande parata a blindare lo specchio della porta, ma la ripresa ha cambiato completamente il volto al match. “Abbiamo fatto un brutto secondo tempo. La Juve ha meritato di vincere” – ha ammesso con totale onestà il tecnico in seconda, sintetizzando lo spirito con cui la squadra intende voltare pagina: “Quando si perde, si sta zitti e si va a casa”.
Inevitabile l’analisi sugli episodi chiave, a partire dalla disattenzione difensiva che ha sbloccato il risultato: “Sul gol avversario siamo scappati troppo indietro, lasciandolo libero di calciare. Facendo così si prende gol, ma è esattamente l’atteggiamento contrario rispetto alla nostra richiesta, che non era quella di indietreggiare. Potevamo fare meglio”.
Tra i temi caldi della serata ci sono inevitabilmente le rotazioni e la situazione dell’infermeria, aggravatasi ulteriormente nel corso dei novanta minuti con il problema alla caviglia rimediato da De Bruyne e le valutazioni ancora in corso sulle condizioni di Di Lorenzo. Una situazione d’emergenza che però non vuole diventare una scusa: “Gli infortuni non devono esserlo, li hanno tutte le squadre. Siamo molto dispiaciuti, tenevamo molto a questa gara”.
Nonostante la delusione per una classifica che impone di mantenere alta la guardia, la priorità assoluta resta una sola: il lavoro sul campo. Nel tunnel degli spogliatoi c’è stato spazio anche per un confronto diretto con Massimiliano Allegri: “Di certo non era contento”, ha raccontato il vice azzurro, confermando come la squadra abbia finito per pagare a caro prezzo i propri errori.

