La tensione tra il CONI e la FIGC raggiunge un punto critico.
Secondo i pareri preliminari emessi dal pool di giuristi interpellati dal Comitato Olimpico Nazionale — formato da Franco Scoca, Massimo Coccia, Luigi Medugno e Alberto Angeletti — il tesseramento sarebbe un requisito imprescindibile per la candidatura. Questo principio mette in discussione la posizione di Giovanni Malagò e rischia di portare direttamente al commissariamento della Federcalcio.
La decisione ufficiale è attesa a breve: la Giunta straordinaria del CONI dovrebbe riunirsi tra il 6 e il 9 ottobre per esaminare i pareri legali e prendere provvedimenti. Nel frattempo, Malagò è impegnato in Turchia al seguito della Nazionale, ma al suo rientro lo scenario potrebbe cambiare drasticamente. Se la linea dei legali dovesse prevalere, si profilerebbe la nomina di un commissario straordinario — simile a quanto accaduto nel 2018 con Roberto Fabbriccini — incaricato di guidare il movimento calcistico italiano fino a nuove elezioni.

