Sfondo scuro Sfondo chiaro

Abate chiede più coraggio al Torino: «Nel secondo tempo abbiamo reagito»

foto archivio

Esordio amaro per il Torino, sconfitto 2-1 dal Milan nella prima giornata di campionato. Al termine della partita, Ignazio Abate ha analizzato la prestazione della sua squadra, evidenziando soprattutto la differenza tra i due tempi.

Il tecnico granata non ha gradito l’atteggiamento mostrato nella prima frazione, nella quale il Torino ha lasciato troppo spazio al Milan e ha faticato a esercitare una pressione efficace. «Nel primo tempo siamo stati troppo passivi – ha spiegato Abate – e contro una squadra con la qualità del Milan questo tipo di atteggiamento può costare caro».

Dopo l’intervallo, però, la squadra ha mostrato una reazione importante. Il Torino ha alzato il ritmo, ha giocato con maggiore personalità e ha costruito diverse opportunità per tornare in partita. Il gol di Adams, arrivato al 93’, ha riacceso le speranze, ma non è bastato per evitare la sconfitta.

Secondo Abate, proprio la reazione della ripresa rappresenta l’aspetto dal quale ripartire: «Nel secondo tempo abbiamo giocato meglio e abbiamo avuto tre occasioni importanti. Abbiamo trovato il gol troppo tardi, ma ho apprezzato il coraggio con cui abbiamo cercato di proporre il nostro calcio».

Le scelte di formazione

L’allenatore ha anche chiarito le ragioni delle sue scelte tattiche. L’idea era quella di costruire una squadra capace di mantenere il possesso e sviluppare il gioco attraverso le combinazioni a centrocampo.

La posizione di Gineitis e Casadei era stata studiata proprio con questo obiettivo, cercando di facilitare la circolazione del pallone e creare maggiori soluzioni nella costruzione della manovra.

Il piano, però, non ha funzionato pienamente nella prima parte dell’incontro, soprattutto per la poca aggressività mostrata dalla squadra.

Un gruppo giovane su cui lavorare

Nonostante il risultato negativo, Abate non vuole perdere fiducia. Il tecnico è consapevole di avere a disposizione un gruppo giovane e ancora in fase di crescita, ma ritiene che ci siano le condizioni per migliorare rapidamente.

«Abbiamo una squadra giovane e ci sono sicuramente margini di miglioramento. Adesso ci aspetta una settimana importante e dobbiamo concentrarci sul lavoro quotidiano».

La sconfitta contro il Milan rappresenta dunque un primo campanello d’allarme, ma anche un punto di partenza. Il Torino dovrà riuscire a trasferire fin dall’inizio della partita il coraggio e la personalità mostrati soltanto nella ripresa.

Articolo precedente

Atalanta, esordio vincente: Raspadori e Krstovic stendono il Sassuolo

Articolo successivo

Aquilani guarda avanti: «Il Sassuolo ha mostrato personalità, non meritavamo di perdere»