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Aquilani guarda avanti: «Il Sassuolo ha mostrato personalità, non meritavamo di perdere»
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Aquilani guarda avanti: «Il Sassuolo ha mostrato personalità, non meritavamo di perdere»

Nonostante la sconfitta contro l’Atalanta, Alberto Aquilani ha trovato diversi motivi per essere soddisfatto della prestazione del suo Sassuolo. I neroverdi hanno perso 2-1, ma hanno saputo reagire dopo un avvio prudente, mettendo in difficoltà una squadra di grande qualità e mostrando una personalità che fa ben sperare per il prosieguo della stagione.

«Siamo partiti un po’ timidi, poi abbiamo trovato coraggio e abbiamo iniziato a giocare come volevamo», ha spiegato Aquilani. Il tecnico ha individuato nell’azione del secondo gol atalantino uno degli episodi che hanno deciso l’incontro: il Sassuolo aveva appena avuto l’opportunità di passare avanti, ma un errore individuale ha permesso agli avversari di tornare in vantaggio.

Per Aquilani, però, il risultato non rispecchia pienamente quanto visto in campo. «Giocare in questo modo su un campo difficile contro una squadra forte è motivo di soddisfazione. I ragazzi devono essere arrabbiati per la sconfitta, ma anche consapevoli di aver disputato una gara importante».

La mole di gioco dà fiducia

Uno degli aspetti che maggiormente soddisfa l’allenatore è la quantità di occasioni create. Il Sassuolo ha concluso ben 25 volte verso la porta dell’Atalanta, un dato che Aquilani considera un segnale estremamente positivo.

«Le partite spesso si decidono nelle due aree e lì dobbiamo diventare più concreti. Possiamo sbagliare qualche conclusione, ma creare così tanto a Bergamo significa che stiamo costruendo qualcosa di importante. Se manteniamo questo atteggiamento, prima o poi arriveranno anche i risultati».

La squadra ha inoltre dimostrato di poter contare su giovani capaci di affrontare responsabilità importanti. Tra questi anche Kulla, protagonista del suo esordio. «Abbiamo tanti ragazzi giovani, ma hanno giocato con coraggio e personalità. Per quello che abbiamo prodotto, non penso che meritassimo di uscire sconfitti».

Il valore delle palle inattive

Aquilani ha dedicato una parte della sua analisi anche al gol del momentaneo pareggio, arrivato sugli sviluppi di una situazione preparata in allenamento.

«La rete dell’1-1 non è stata casuale. Dedichiamo molto tempo alle palle inattive, perché sono situazioni che possono diventare decisive durante una stagione».

Il tecnico riconosce che si tratta di un lavoro poco spettacolare, ma fondamentale: «Allenare questi schemi può essere noioso, però una percentuale importante dei gol nasce proprio da queste situazioni».

Serve tempo per inserire i nuovi

Infine, Aquilani ha parlato del processo di costruzione della squadra. I tanti giovani e i nuovi arrivati hanno bisogno di tempo per assimilare i meccanismi e trovare la giusta intesa.

Il caso di Leysen è emblematico: il giocatore aveva svolto appena una breve sessione di allenamento, ma ha comunque dato la propria disponibilità. «Non possiamo pretendere che tutto sia immediato. Bisogna dare tempo ai nuovi giocatori per inserirsi e conoscere i compagni».

Il Sassuolo torna quindi da Bergamo senza punti, ma con una prestazione che alimenta la fiducia. La strada indicata da Aquilani è chiara: continuare a giocare con coraggio, migliorare la concretezza nelle due aree e trasformare le buone prestazioni in risultati.

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