Sfondo scuro Sfondo chiaro

Lecce cinico al Penzo: il Venezia cade 2-0 al ritorno in Serie A

Il ritorno del Venezia nella massima serie si apre con una sconfitta. Al Penzo, il Lecce riesce a conquistare l’intera posta in palio imponendosi per 2-0 grazie alle reti realizzate da Gorter e Tiago Gabriel nella ripresa.

Un risultato che non racconta completamente l’andamento della gara. Il Venezia, soprattutto nei primi 45 minuti, ha mostrato buon gioco e personalità, mantenendo a lungo il controllo del pallone e mettendo in difficoltà gli avversari. A fare la differenza è stata però la maggiore concretezza del Lecce nei momenti decisivi.

Il Venezia spinge, ma non trova la rete

La formazione di Stroppa parte con un atteggiamento propositivo e prende subito il comando delle operazioni. Busio detta i tempi in mezzo al campo e cerca di coinvolgere costantemente gli uomini offensivi, con Yeboah e Correia particolarmente attivi.

Proprio Correia sembra riuscire a sbloccare la partita, ma la sua rete viene annullata dopo la revisione al VAR. Il Venezia non si lascia condizionare e continua a premere, costringendo il Lecce a difendersi per lunghi tratti.

La squadra ospite, tuttavia, riesce a costruire la migliore occasione del primo tempo. Al 36′ Coulibaly colpisce il palo con una conclusione che fa tremare il pubblico del Penzo. Il risultato non cambia e le due squadre vanno all’intervallo sullo 0-0.

Gorter punisce i lagunari

L’inizio della ripresa cambia immediatamente la partita. Il Lecce approfitta di un’azione ben sviluppata e trova il vantaggio al 46′. Geubbels serve Gorter, che si inserisce con grande tempismo e trova la conclusione vincente per l’1-0.

Il Venezia reagisce e non rinuncia al proprio modo di giocare. La squadra continua a mantenere il possesso e cerca con insistenza il pareggio.

La rete arriva con Basic, ma ancora una volta il gol viene cancellato dall’intervento arbitrale: la posizione di Adams, coinvolto nell’azione, viene giudicata irregolare e il Lecce mantiene il vantaggio.

Tiago Gabriel mette il sigillo

Con il passare dei minuti Stroppa cerca nuove soluzioni, mentre Di Francesco prova a sfruttare la panchina inserendo Stulic e Tiago Gabriel.

È proprio quest’ultimo a risultare decisivo. All’80’ Danilo Veiga pennella un cross dalla fascia e Tiago Gabriel anticipa tutti, colpendo di testa e spedendo il pallone alle spalle del portiere veneziano.

Il 2-0 spegne definitivamente le speranze dei padroni di casa. Nel finale il Lecce ha anche l’opportunità di trovare il terzo gol, ma Stulic spreca una ghiotta occasione davanti alla porta.

Lecce, tre punti pesanti

Il Lecce può quindi festeggiare un debutto vincente, ottenuto grazie alla capacità di resistere alla pressione del Venezia e di sfruttare con grande efficacia le occasioni avute nella ripresa.

Per il Venezia, invece, resta il rammarico per una partita nella quale la squadra ha mostrato buone idee e un atteggiamento positivo, soprattutto nel primo tempo. Gli episodi e la poca precisione sotto porta hanno però condannato i lagunari.

La prestazione lascia comunque qualche elemento incoraggiante: per il Venezia sarà ora necessario trasformare il buon gioco mostrato al debutto in maggiore concretezza e punti nelle prossime giornate

IL TABELLINO

Venezia-Lecce 0-2

Venezia (3-5-2): Stankovic ; Schingtienne , Bella-Kotchap , Franjic ; Hainaut (dal 40’ st Sagrado), Kike Perez (dal 25’ st Dagasso ), Busio , Basic (dal 40’ st Rrahmani ), Correia (dal 18’ st Haps ); Yeboah , Adams . All. Stroppa. A disp. Montipò, Halhal, Gomes, Fanne, Lisman, Farji, Panada, Sohm, Helgason, Okoro, Lauberbach.
Lecce (4-3-3): Falcone ; Veiga , Gaspar , Siebert , Gallo (dal 1’ st Ndaba ); Coulibaly , Ngom , Gorter (dal 16’ st Maleh ); Pierotti (dal 46’ st Gandelman), Geubbels (dal 29’ st Stulic ), N’Dri (dal 29’ st Tiago Gabriel ). All. Di Francesco. A disp. Penev, Bleve, Laerke, Fofana, Esteban.
Arbitro: Rapuano.
Marcatori: 46’ Gorter (L), 80’ Tiago Gabriel (L).
Ammoniti: Dagasso (V); Gaspar (L), Ngom (L), Veiga (L).

Articolo precedente

Aquilani guarda avanti: «Il Sassuolo ha mostrato personalità, non meritavamo di perdere»

Articolo successivo

Spalletti: «Abbiamo un’identità, ma dobbiamo essere più determinati»