Fabio Pisacane può sorridere dopo il prezioso successo conquistato dal Cagliari al Tardini. Battere il Parma in trasferta dopo tredici anni ha un valore particolare, ma per l’allenatore rossoblù il dato più importante non è tanto il lungo digiuno interrotto, quanto il modo in cui la squadra è riuscita a imporsi.
Il Cagliari ha vinto 1-0 al termine di una gara interpretata con grande attenzione, rimanendo compatto nei momenti di maggiore difficoltà e rispettando il piano preparato alla vigilia. Una prestazione che, secondo Pisacane, deve rappresentare un punto di partenza e non un traguardo.
«Sono orgoglioso del modo in cui abbiamo vinto»
La soddisfazione del tecnico è evidente, soprattutto per l’atteggiamento mostrato dai suoi giocatori.
«Vincere qui dopo tredici anni è una grande soddisfazione, ma ciò che mi rende davvero orgoglioso è il modo in cui ci siamo riusciti. Abbiamo giocato da squadra e nei momenti complicati siamo rimasti uniti».
Pisacane considera il successo un’indicazione importante per il prosieguo della stagione, ma invita tutti a mantenere i piedi per terra: «Questa vittoria ci mostra la direzione da seguire, ma non dobbiamo pensare di essere arrivati. Questo campionato sarà difficilissimo».
Il rispetto per Cuesta e per il Parma
L’allenatore del Cagliari ha poi dedicato parole positive a Carlos Cuesta, sottolineandone le qualità personali e professionali.
«Conosco Carlos e so quanto sia bravo. È un ragazzo molto intelligente, con una preparazione importante. Mi aspettavo qualcosa di diverso, ma si vede chiaramente il lavoro che sta facendo».
Secondo Pisacane, il Parma possiede un’identità ben definita e una precisa organizzazione tattica: «La squadra si muove seguendo una logica e si riconosce la mano dell’allenatore».
Proprio per questo il successo assume ancora più valore: «Vincere qui non era affatto semplice. Se ci siamo riusciti è perché abbiamo disputato una partita di grande livello in tutte le zone del campo».
Il tecnico rossoblù ha poi voluto riconoscere il lavoro della società emiliana: «Faccio un grande in bocca al lupo al Parma e rinnovo i complimenti al club per la programmazione. Si vede che dietro c’è un progetto e un lavoro importante».
La chiave? Saper soffrire
Alla vigilia della gara Pisacane aveva parlato della necessità di saper soffrire e, dopo il successo, ha spiegato meglio a cosa si riferisse.
«Quando parlavo di sofferenza mi riferivo soprattutto ai calci piazzati, che rappresentano una delle caratteristiche importanti del Parma. Sapevamo che dovevamo prestare grande attenzione a quelle situazioni».
Il Cagliari è riuscito a limitare una delle armi principali dei padroni di casa e a portare a casa una vittoria costruita con grande disciplina.
«Cuesta ha un’idea precisa e si vede. Il Cagliari è venuto qui e ha vinto perché ha giocato una grande partita».
Pisacane sottolinea anche un aspetto fondamentale dell’atteggiamento della squadra: «Anche con un risultato diverso sarei tornato a casa non soddisfatto del punteggio, ma comunque orgoglioso perché avremmo dato tutto».
La crescita dei giovani e l’esempio Palestra
Nel finale delle sue dichiarazioni, Pisacane si è soffermato anche sulla crescita dei giovani e sul lavoro che il Cagliari vuole portare avanti con i propri calciatori.
Il riferimento è a Marco Palestra, che il club ha contribuito a valorizzare prima della sua partenza.
«Abbiamo lasciato un giocatore migliore rispetto a quando era arrivato. È quello che vogliamo fare anche con gli altri ragazzi che sono arrivati».
Un percorso di crescita che rappresenta una parte importante del progetto rossoblù: «Ci auguriamo che anche gli altri possano ripetere quello che ha fatto Marco».
Il successo del Tardini rappresenta quindi un segnale incoraggiante per Pisacane e per tutto il Cagliari. Tre punti conquistati con carattere e organizzazione, ma soprattutto una prestazione che rafforza la convinzione di essere sulla strada giusta. Con una certezza, però: la stagione è appena iniziata e serviranno ancora tanto lavoro, equilibrio e continuità.


