Per Giovanni Malagò l’estate è tutt’altro che sinonimo di riposo.
Il presidente della Figc si trova a gestire una fase particolarmente delicata, segnata dalle polemiche sulla nomina di Diana Bianchedi e da un rapporto con Paolo Maldini che sembra ormai arrivato a un punto di non ritorno.
Il caso più recente riguarda proprio Bianchedi, vicepresidente vicaria del Coni e indicata come nuova capodelegazione della Nazionale. La scelta ha provocato malumori tra diverse componenti del calcio italiano, soprattutto per le modalità con cui è stata portata avanti.
Il Coni, presieduto da Luciano Buonfiglio, sarebbe stato informato dell’operazione soltanto a ridosso dell’ufficializzazione. Una circostanza che non è passata inosservata e che ha spinto il Comitato Olimpico a verificare anche la questione relativa alla compatibilità tra l’incarico ricoperto all’interno del Coni e il nuovo ruolo nella Nazionale.
La Serie A prende le distanze
La decisione non avrebbe convinto nemmeno la Lega Serie A. I club erano già rimasti contrariati dalla scelta del commissario tecnico, visto che una parte importante della componente professionistica avrebbe preferito Antonio Conte.
La nomina di Bianchedi, arrivata senza un confronto preventivo con la Lega, ha quindi alimentato ulteriormente le tensioni. Tra i dirigenti di Serie A c’è chi considera la nuova capodelegazione distante dalle dinamiche quotidiane del calcio professionistico e poco rappresentativa delle esigenze dei club.
Per Malagò si tratta di un altro fronte da gestire in una fase nella quale la Figc avrebbe invece bisogno di ritrovare unità e collaborazione tra tutte le sue componenti.
Maldini, una frattura che sembra insanabile
Ma il dossier più complicato resta quello legato a Paolo Maldini. Le parole dell’ex campione e dirigente del Milan hanno colpito particolarmente Malagò, soprattutto per l’accusa di non aver rispettato gli accordi precedentemente raggiunti.
Dopo le rispettive dichiarazioni pubbliche, la possibilità di un confronto chiarificatore appare oggi molto più lontana. L’idea di incontrarsi dopo la pausa estiva, ventilata nelle scorse settimane, rischia di rimanere soltanto un’ipotesi.
La distanza tra i due è ormai evidente e le interviste rilasciate da entrambi hanno reso ancora più profonda la frattura.
Malagò si trova dunque davanti a un’estate politicamente delicata: da una parte le perplessità sulla gestione del caso Bianchedi, dall’altra i rapporti complicati con la Lega Serie A e una rottura con Maldini che sembra difficile da ricomporre. La ripresa della stagione dirà se il presidente della Figc riuscirà a ricucire i rapporti o se le tensioni finiranno per condizionare anche i prossimi mesi del calcio italiano.

