In casa Juventus si prepara un nuovo cambio di rotta a livello dirigenziale. Il club bianconero è infatti pronto a separarsi da Damien Comolli, attuale amministratore delegato, che avrebbe deciso di rassegnare le dimissioni. L’ufficialità è attesa a breve, dopo il Consiglio di Amministrazione straordinario convocato dalla società.
La decisione sarebbe maturata al termine di un confronto interno ai vertici del club, segnato dalla volontà di avviare una nuova fase progettuale. Alla base dell’addio ci sarebbero alcune valutazioni non pienamente positive sull’ultima campagna acquisti e diverse divergenze nella gestione sportiva del progetto.
Nel mirino finirebbe soprattutto l’impostazione del mercato basata su un approccio fortemente analitico, con l’utilizzo di dati e algoritmi per guidare le scelte tecniche. Una strategia che ha portato a diversi investimenti tra estate e inverno, ma che non avrebbe prodotto i risultati attesi. I nuovi arrivi — tra cui Jonathan David, João Mário, Lois Openda, Zhegrova, Holm e Boga — non hanno inciso come sperato, mentre sono sfumate operazioni considerate strategiche come Kolo Muani, Alisson e il rinnovo di Dusan Vlahović.
A pesare anche alcuni rapporti non semplici all’interno dell’area tecnica, in particolare con l’allenatore Luciano Spalletti, elemento che avrebbe contribuito ad aumentare le tensioni interne.
Con l’uscita di scena di Comolli, si apre ora il capitolo successione. Il nome in cima alla lista è quello di Giovanni Carnevali, attuale amministratore delegato e direttore generale del Sassuolo, profilo molto apprezzato dalla proprietà e già oggetto di contatti nelle ultime settimane.
Da definire anche il futuro dell’area sportiva: il direttore sportivo Marco Ottolini, arrivato da pochi mesi, potrebbe non essere confermato, mentre prende quota l’idea di riportare alla Juventus Matteo Tognozzi, oggi al Rio Ave. Più incerta la posizione di François Modesto, mentre appare solida quella di Giorgio Chiellini, destinato a mantenere un ruolo chiave come Director of Football Strategy.
La Juventus si prepara così a un nuovo ribaltone interno, nell’ennesimo tentativo di trovare equilibrio e continuità in un percorso di ricostruzione ancora in pieno sviluppo.

