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Derby ad alta tensione, arriva la stangata: trasferte vietate a Torino e Juventus

Le conseguenze degli incidenti avvenuti prima del derby dello scorso 24 maggio si faranno sentire anche nella prossima stagione. Il Ministero dell’Interno ha infatti deciso di adottare una linea dura nei confronti delle tifoserie di Torino e Juventus, imponendo il divieto di seguire le rispettive squadre in trasferta per le prime dieci giornate di campionato, fino al 3 novembre.

Il provvedimento prevede la chiusura dei settori ospiti negli stadi che ospiteranno le gare esterne delle due formazioni piemontesi e limita la vendita dei biglietti ai residenti nelle zone interessate. Una misura che colpirà migliaia di sostenitori e che punta a prevenire nuovi episodi di violenza legati al tifo organizzato.

Per i tifosi della Juventus saranno off-limits le trasferte contro Frosinone, Sassuolo, Cagliari, Lecce e Genoa, mentre quelli del Torino non potranno assistere alle sfide esterne con Sassuolo, Fiorentina, Bologna, Parma e Frosinone. L’applicazione delle restrizioni sarà affidata ai prefetti delle province coinvolte, che provvederanno a emanare i singoli provvedimenti in occasione delle partite interessate.

La decisione è maturata dopo i gravi fatti verificatisi nelle ore precedenti al derby della Mole. Le forze dell’ordine erano intervenute per evitare il contatto tra le opposte tifoserie, ma la situazione era rapidamente degenerata. Nel caos degli scontri era rimasto gravemente ferito il tifoso juventino Marco Basoccu, colpito alla testa e trasportato d’urgenza all’ospedale in codice rosso.

Quel pomeriggio di tensione aveva avuto ripercussioni anche sull’evento sportivo: il calcio d’inizio era slittato di oltre un’ora e le due curve erano rimaste praticamente vuote, con i gruppi organizzati che avevano scelto di non assistere all’incontro. Solo nelle scorse settimane Basoccu ha lasciato l’ospedale Molinette di Torino dopo un lungo ricovero, dichiarando di non avere alcun ricordo di quanto accaduto.

Resta ancora da capire se il divieto verrà esteso anche alle amichevoli estive, ma una cosa appare certa: le autorità hanno deciso di intervenire con fermezza per evitare che episodi simili possano ripetersi.

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