Andrea Pirlo rompe il silenzio e risponde alle polemiche che nelle ultime ore hanno accompagnato il suo nome.
L’ex campione del mondo ha pubblicato un lungo messaggio sui propri canali social per fare chiarezza sulla collaborazione con Fonbet, società di scommesse russa, finita al centro del dibattito proprio mentre il suo profilo veniva indicato tra i possibili candidati alla guida della Nazionale italiana.
La vicenda riguarda il ruolo di ambassador ricoperto da Pirlo per l’azienda, legata a Sergey Lomakin, presidente dello United FC di Dubai – club allenato dall’ex centrocampista – e azionista della stessa Fonbet. Un caso che ha rapidamente assunto anche una dimensione politica, alimentando dubbi sulla sua eventuale nomina a commissario tecnico dell’Italia.
Per chiarire la situazione, Pirlo ha deciso di intervenire pubblicamente, spiegando di aver scelto inizialmente il silenzio per rispetto delle istituzioni e della Federazione.
“L’attività che sto svolgendo negli Emirati Arabi Uniti è esclusivamente professionale. Nel corso della mia carriera ho sempre rispettato le leggi dei Paesi in cui ho lavorato e gli accordi sottoscritti. La collaborazione oggetto delle polemiche ha natura esclusivamente commerciale e sportiva e non può essere interpretata come una presa di posizione politica”, ha spiegato l’ex regista azzurro.
Pirlo ha inoltre respinto con decisione qualsiasi tentativo di attribuirgli convinzioni che non gli appartengono, ribadendo che il suo percorso professionale non è mai stato condizionato da motivazioni politiche.
Nella parte conclusiva del suo messaggio, l’ex allenatore della Juventus ha voluto ringraziare Paolo Maldini e Leonardo per la fiducia dimostrata nei suoi confronti. Un passaggio che molti interpretano come il segnale di un possibile passo indietro rispetto alla corsa per la panchina della Nazionale.
“Li ringrazio per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Mi dispiace che una scelta puramente sportiva sia stata trasformata in un dibattito pubblico che ha finito per attribuirmi intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico: fa parte della mia storia e continuerà ad accompagnarmi sempre.”
Le dichiarazioni dell’ex fuoriclasse arrivano in un momento particolarmente delicato e potrebbero rappresentare l’ultimo capitolo di una vicenda che ha inevitabilmente condizionato il dibattito sulla scelta del prossimo commissario tecnico azzurro. Resta ora da capire se la FIGC deciderà comunque di puntare su Pirlo o se le polemiche degli ultimi giorni porteranno la Federazione a orientarsi verso un altro profilo.

