Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è intervenuto ai microfoni di Sky TG24 affrontando i principali temi che riguardano il futuro della Nazionale italiana, la scelta del nuovo commissario tecnico e i preparativi in vista di Euro 2032.
Parlando dell’ipotesi Pep Guardiola, poi sfumata, Abodi ha spiegato che un’operazione di questo livello avrebbe dovuto essere gestita con maggiore riservatezza. Secondo il ministro, rendere pubblica una trattativa così prestigiosa senza avere una concreta possibilità di chiuderla espone al rischio di un rifiuto che può avere ripercussioni anche sul piano dell’immagine. “Sono opportunità che difficilmente dovrebbero concludersi con un no”, ha sottolineato.
Dopo il mancato accordo con il tecnico spagnolo, l’attenzione si è spostata su Andrea Pirlo, indicato come prossimo commissario tecnico della Nazionale. Abodi ha definito la scelta una sfida importante, ricordando però che ogni progetto tecnico necessita di tempo per essere valutato. Il ministro ha ribadito di voler sostenere senza riserve il nuovo CT, evidenziando come il successo dell’Italia dipenda non solo dall’allenatore, ma anche dal contributo dell’intero sistema calcistico, a partire dai club di Serie A.
Nel corso dell’intervista si è parlato anche dell’organizzazione di Euro 2032. Abodi ha espresso fiducia sul lavoro che si sta svolgendo per rispettare le scadenze imposte dalla UEFA, pur riconoscendo che restano da risolvere alcune questioni legate agli impianti, in particolare quelli di Milano e Napoli. Il ministro ha parlato di un “ottimismo consapevole”, convinto che il percorso intrapreso porterà ai risultati attesi.
Infine, Abodi ha annunciato che Governo e CONI stanno lavorando a una revisione della giustizia sportiva. L’obiettivo è introdurre norme più efficaci e solide anche dal punto di vista europeo, garantendo procedure più chiare, equilibrate e tempi di decisione più rapidi rispetto al passato.

