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Rifondazione Azzurra: Buffon dice “no” a Maldini, per i giovani spunta l’ipotesi Zola

L’ex capitano declina la proposta per il ruolo di team manager. Prosegue la caccia al responsabile delle giovanili tra grandi nomi del passato e suggestioni da sogno.

Il nuovo corso della Nazionale guidato dal duo Maldini-Leonardo incassa un altro no di peso dopo quello di Pep Guardiola. Gianluigi Buffon ha infatti deciso di non tornare nei quadri dirigenziali della Federazione, declinando l’offerta per un ruolo operativo a Coverciano.

Il retroscena su Buffon

L’ex portiere, che aveva lasciato il ruolo di capo-delegazione lo scorso aprile dopo la parentesi legata a Rino Gattuso, è stato contattato circa dieci giorni fa. La proposta, fatta recapitare da Giovanni Malagò tramite Maldini e Leonardo, prevedeva una figura più attiva nel quotidiano come team manager. Dopo una riflessione durata un paio di giorni, Buffon ha ringraziato ma ha scelto di rifiutare l’incarico.

Si cera il profilo per il settore giovanile

Nel piano di ristrutturazione della dirigenza, l’area tecnica punta ora a rinforzare il settore delle squadre giovanili, lavorando al fianco di Maurizio Viscidi. Tra i nomi presi in considerazione per questo tassello figurano diverse ex glorie del calcio italiano:

  • Pista concreta: È stato fatto un primo sondaggio per Gianfranco Zola, attualmente impegnato come vicepresidente della Lega Pro.
  • Le suggestioni: Restano sullo sfondo le opzioni di assoluto prestigio legate a Roberto Baggio e Francesco Totti.
  • I profili interni ed ex milanisti: Restano calde le opzioni Gianluca Zambrotta e Simone Perrotta (già attivi nei ranghi della Federazione per l’area giovanile) oltre ad Angelo Carbone, legato a Maldini dai tempi del Milan.
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