La nuova era della Nazionale italiana è pronta a prendere forma. Dopo anni difficili e il lungo digiuno dal palcoscenico mondiale, la Federazione accelera per definire il nuovo assetto tecnico e dirigenziale, con l’obiettivo di annunciare a breve i nomi che dovranno guidare la rinascita degli Azzurri.
I prossimi giorni saranno decisivi. La priorità è completare l’organigramma, partendo dalla nomina del direttore tecnico, figura considerata strategica per costruire un progetto a lungo termine, prima di ufficializzare il nuovo commissario tecnico.
Il nome che continua a raccogliere il maggior consenso è quello di Paolo Maldini. L’ex capitano del Milan, simbolo del calcio italiano e dirigente di grande esperienza, avrebbe inizialmente mostrato prudenza di fronte alla proposta federale. Con il passare delle ore, però, il dialogo tra le parti avrebbe prodotto segnali incoraggianti, tanto che cresce la fiducia sulla possibilità di un accordo.
Maldini si sarebbe riservato ancora qualche giorno per sciogliere gli ultimi dubbi. Se dovesse accettare, diventerebbe il punto di riferimento del nuovo corso azzurro. Qualora invece decidesse di non intraprendere questa avventura, la Federazione starebbe valutando una soluzione alternativa, distribuendo le responsabilità tra profili di grande esperienza come Claudio Ranieri, Gianluigi Buffon, Demetrio Albertini e Alessandro Costacurta.

Una volta definita la figura del direttore tecnico, l’attenzione si sposterà inevitabilmente sulla panchina della Nazionale. In questo momento Antonio Conte appare il candidato più accreditato. Il tecnico salentino avrebbe superato Roberto Mancini nelle preferenze della Federazione grazie al suo profilo, ritenuto ideale per riportare competitività, carattere e mentalità vincente all’interno del gruppo azzurro.
L’ostacolo principale resta quello economico. Conte chiederebbe un ingaggio importante, superiore ai quattro milioni di euro a stagione, oltre a una parte variabile legata ai risultati. Per trovare le risorse necessarie si starebbe lavorando su più fronti: da un lato un possibile contributo della Lega Serie A, sostenuto da una proposta che sarà discussa nell’assemblea del 23 luglio, dall’altro l’eventuale coinvolgimento di uno sponsor, soluzione già adottata in passato proprio per favorire l’arrivo dello stesso Conte.
Sul tavolo rimane anche il nome di Roberto Mancini. L’ex commissario tecnico, protagonista della conquista dell’Europeo nel 2021, rappresenta un’opzione meno onerosa sotto il profilo economico. Tuttavia, il suo addio alla Nazionale nel 2023 continua a dividere opinione pubblica e dirigenti federali, rendendo un suo ritorno meno condiviso rispetto ad altre soluzioni.
Le prossime ore potrebbero quindi segnare una svolta importante per il calcio italiano. La sensazione è che la Federazione voglia chiudere rapidamente il doppio dossier, affidando la direzione tecnica a Paolo Maldini e la panchina ad Antonio Conte, due figure chiamate a riportare entusiasmo, identità e ambizioni a una Nazionale che punta a tornare protagonista sulla scena internazionale.
