( di Rosario Murro) – Quando si parla di tennis, Wimbledon rappresenta il sogno più grande. Il torneo più antico e prestigioso del mondo, disputato sui celebri campi in erba dell’All England Club di Londra, ha regalato negli anni emozioni indimenticabili, campioni immortali e finali entrate nella leggenda dello sport.
Ripercorriamo alcune delle vittorie più iconiche che hanno scritto la storia del torneo inglese.
Nadal-Federer 2008, la finale perfetta
È considerata da molti la partita più bella di sempre. Il 6 luglio 2008 Rafael Nadal riuscì nell’impresa di interrompere il dominio di Roger Federer, campione delle cinque edizioni precedenti. Dopo quasi cinque ore di battaglia, interrotta anche dalla pioggia, lo spagnolo si impose con il punteggio di 6-4, 6-4, 6-7, 6-7, 9-7.
Una sfida epica, fatta di colpi straordinari, tensione e spettacolo, che ancora oggi rappresenta uno dei momenti più alti della storia del tennis.
Djokovic-Federer 2019, la finale infinita
Undici anni dopo un’altra finale entrò nella leggenda. Novak Djokovic e Roger Federer diedero vita al match più lungo mai disputato in una finale di Wimbledon: 4 ore e 57 minuti di spettacolo.
Il serbo riuscì a salvare due match point e conquistò il titolo al tie-break del quinto set, introdotto proprio in quell’edizione, confermandosi uno dei campioni più forti e determinati dell’era moderna.
Borg-McEnroe 1980, la rivalità che cambiò il tennis
La finale del 1980 tra Björn Borg e John McEnroe è ancora oggi ricordata per uno dei tie-break più incredibili della storia, concluso 18-16 in favore dello statunitense. Ma fu Borg ad avere l’ultima parola, conquistando il quinto set e il suo quinto titolo consecutivo a Wimbledon.
Una partita che contribuì a rendere immortale una delle rivalità più affascinanti dello sport mondiale.
Becker, il ragazzo prodigio
Nel 1985 Boris Becker sconvolse il mondo del tennis. A soli 17 anni diventò il più giovane vincitore nella storia del torneo, oltre a essere il primo tedesco a conquistare Wimbledon.
Un successo che segnò l’inizio di una carriera straordinaria e cambiò il modo di interpretare il tennis sull’erba.
Ivanišević, il trionfo dell’impossibile
Tra le storie più romantiche di Wimbledon c’è quella di Goran Ivanišević. Nel 2001 il croato partecipò al torneo grazie a una wild card, dopo anni difficili e tre finali perse.
Contro ogni pronostico riuscì a conquistare il titolo, completando una delle imprese più emozionanti mai viste sull’erba londinese.
Murray, l’eroe della Gran Bretagna
Nel 2013 Andy Murray pose fine a un’attesa durata ben 77 anni, diventando il primo britannico a vincere il singolare maschile di Wimbledon dai tempi di Fred Perry.
Una vittoria accolta con entusiasmo da tutto il Regno Unito e destinata a entrare nella storia dello sport britannico.
Federer, il re dell’erba
Nel 2017 Roger Federer conquistò l’ottavo titolo a Wimbledon, record assoluto nel singolare maschile.
Eleganza, tecnica e continuità hanno fatto dello svizzero il simbolo del torneo londinese, dove ha scritto alcune delle pagine più belle della sua straordinaria carriera.
Sinner, il sogno italiano diventa realtà
Nel 2025 Jannik Sinner ha riscritto la storia del tennis italiano diventando il primo azzurro a conquistare Wimbledon.
Il campione altoatesino ha superato Carlos Alcaraz in finale, regalando all’Italia un successo che per decenni era sembrato irraggiungibile e aprendo una nuova era per il tennis nazionale.
Le regine di Wimbledon
Anche il torneo femminile ha visto protagoniste autentiche leggende. Martina Navratilova detiene il record assoluto con nove titoli, un primato ancora imbattuto. Alle sue spalle figurano due icone come Steffi Graf e Serena Williams, entrambe capaci di conquistare sette volte il trofeo e di dominare intere epoche del tennis mondiale.
Le tre finali che ogni appassionato dovrebbe rivedere
Se esiste una classifica delle partite che hanno cambiato la storia di Wimbledon, il podio è quasi unanime:
- Nadal-Federer (2008), la finale perfetta.
- Djokovic-Federer (2019), la battaglia più lunga.
- Borg-McEnroe (1980), il duello che ha reso immortale una rivalità.
Tre incontri che rappresentano l’essenza di Wimbledon: talento, emozioni, resilienza e spettacolo. Perché sull’erba più famosa del mondo non si assegnano soltanto trofei, ma si costruiscono leggende destinate a vivere per sempre.

