Il difensore dell’Inter e della Nazionale italiana, Alessandro Bastoni, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Milano nell’ambito di una più ampia inchiesta che riguarda un presunto giro di escort destinato a clienti facoltosi, tra cui personaggi del mondo dello sport.
Secondo l’ipotesi investigativa, al calciatore viene contestato un presunto episodio risalente al 2020, che avrebbe coinvolto una ragazza di 17 anni. Gli inquirenti sospettano che vi sia stato un rapporto sessuale a pagamento, circostanza che dovrà essere verificata nel corso delle indagini.
La vicenda si inserisce nell’inchiesta coordinata dalla Procura di Milano e condotta dalla Guardia di Finanza su una presunta organizzazione che avrebbe promosso incontri tra escort e clienti VIP in locali esclusivi e hotel di lusso dell’area milanese. L’indagine ipotizza anche reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione nei confronti degli organizzatori del presunto sistema.
Bastoni ha ricevuto un avviso di garanzia ed è stato convocato per un interrogatorio nei prossimi giorni, durante il quale potrà fornire la propria versione dei fatti. Tra gli elementi raccolti dagli investigatori figurerebbero alcuni messaggi risalenti al giugno 2020 che farebbero riferimento a un incontro organizzato da uno dei collaboratori del gruppo sotto indagine.
La ragazza coinvolta, ascoltata come testimone, avrebbe tuttavia dichiarato che tra lei e il calciatore non vi sarebbe stato alcun rapporto sessuale. Si tratta di un elemento che sarà valutato insieme agli altri riscontri raccolti dagli investigatori.
Attraverso il proprio legale, l’avvocato Salvatore Scuto, Bastoni ha respinto ogni addebito, affermando di non aver mai avuto rapporti con una persona che sapesse essere minorenne. La difesa ha inoltre precisato di non aver ancora avuto accesso agli atti dell’inchiesta e che deciderà come procedere una volta esaminata la documentazione.
Nello stesso procedimento risultano convocati come persone informate sui fatti, e quindi non indagati, anche altri calciatori di Serie A, tra cui Daniel Maldini, Riccardo Calafiori e Kevin Bonifazi.
Al momento l’indagine è ancora nella fase preliminare. L’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un atto previsto dalla legge per consentire lo svolgimento delle indagini e garantire il pieno esercizio del diritto di difesa, senza costituire un accertamento di responsabilità.


