Dopo il convincente successo per 4-2 contro il Manchester United, Ruben Amorim ha analizzato la prestazione del Milan e affrontato alcuni dei temi più importanti in vista dell’esordio ufficiale contro il Torino. Dalle condizioni di Rafael Leao alla gestione dei big, passando per la rosa troppo numerosa e le possibili operazioni di mercato, il tecnico portoghese ha fatto chiarezza sulle strategie del club.
Leao, nessuna garanzia per il Torino
Uno dei temi principali riguarda Rafael Leao, alle prese con un problema fisico. Amorim ha cercato di tranquillizzare l’ambiente, pur senza assicurare la presenza dell’attaccante nella prima partita ufficiale.
«Non penso sia qualcosa di grave, ma non so se sarà pronto per il Torino», ha spiegato l’allenatore. Sul futuro del portoghese, invece, Amorim non si è sbilanciato: «Non lo so, ma Leao è un nostro giocatore. Siamo felici di averlo, è un giocatore davvero prezioso. Però deve lottare».
La concorrenza nel reparto offensivo, del resto, è destinata a essere molto forte. La prestazione di Cissé contro il Manchester United ha convinto il tecnico, mentre Saelemaekers è stato provato in una nuova posizione. A completare il quadro c’è il rientro di Pulisic, che aumenta ulteriormente le alternative a disposizione.
Maignan, Rabiot e Modric: riposo programmato
Amorim ha poi spiegato la decisione di concedere qualche giorno di riposo in più a Maignan, Rabiot e Modric. Una scelta pianificata per gestire le energie dei giocatori reduci da un numero elevato di partite.
«Hanno avuto più giorni perché hanno giocato di più. Per me era importante», ha spiegato il tecnico, ribadendo che la decisione è stata presa direttamente da lui e non dai calciatori.
Per Maignan, inoltre, non sembrano esserci particolari dubbi in vista dell’esordio: «Si sta allenando per tutto il tempo. Sarà pronto per la prima partita».
Più cauta la situazione di Rabiot, che Amorim considera comunque un elemento fondamentale per il nuovo Milan. Il tecnico ha sottolineato l’importanza di alternare gli uomini durante una stagione lunga e impegnativa, evitando di sovraccaricare i giocatori.
Rosa troppo numerosa: servono decisioni
Uno dei problemi principali riguarda ora la composizione della rosa. Il Milan ha infatti quasi 40 giocatori e, secondo Amorim, è impossibile affrontare la preparazione e la stagione con un gruppo così ampio.
«Dobbiamo fare delle scelte. Siamo all’inizio di un progetto e penso sia importante cambiare davvero in questo momento», ha spiegato.
L’allenatore ha però voluto riconoscere i meriti dei calciatori coinvolti nel precampionato, in particolare dei più giovani, ai quali vuole garantire opportunità concrete.
«Abbiamo alcuni ragazzi giovani che avranno spazio e io devo crearglielo», ha aggiunto Amorim, spiegando che le decisioni saranno prese nonostante il dispiacere per chi dovrà lasciare il gruppo.
Mercato, nessuna fretta
Infine, Amorim ha risposto anche alle domande relative a possibili nuovi acquisti. Il tecnico ha spiegato che il club ha già definito una strategia e che ogni eventuale intervento dovrà essere valutato nell’interesse del Milan nel medio e lungo periodo.
«Ora abbiamo un piano. Faremo quello che pensiamo sia meglio per il club, non soltanto per oggi, ma anche per il futuro», ha concluso.
La vittoria contro il Manchester United ha dunque regalato fiducia, ma Amorim sa che il Milan ha ancora diversi aspetti da sistemare. Gestione della rosa, condizioni fisiche e mercato saranno i prossimi nodi da sciogliere prima dell’inizio ufficiale della stagione.

