(di Sergio Chiaretti) – La Nazionale italiana è a un bivio cruciale. Dopo settimane di valutazioni e riflessioni interne, la FIGC si prepara a scegliere il nuovo commissario tecnico, con una corsa ormai ridotta a due nomi: Antonio Conte e Roberto Mancini.
Una decisione che non riguarda solo il presente, ma soprattutto il futuro del progetto azzurro.
MALAGÒ ACCELERA: SCELTA VICINA PER IL NUOVO CORSO AZZURRO
Il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, sta spingendo per chiudere rapidamente la questione CT. L’obiettivo è evitare incertezze e avviare subito un nuovo ciclo tecnico.
La scelta definitiva potrebbe arrivare a breve, con la federazione orientata a definire prima la struttura della Nazionale e poi il profilo dell’allenatore.
CONTE IN VANTAGGIO: PRAGMATISMO E RISULTATI IMMEDIATI
Al momento, Antonio Conte è considerato il candidato principale per guidare l’Italia.
Il suo profilo è quello dell’allenatore “di impatto”: disciplina, intensità e mentalità vincente. Conte è visto come la soluzione più adatta per ottenere risultati nel breve periodo e riportare subito competitività alla Nazionale.
Restano da valutare gli aspetti economici e organizzativi, ma il suo nome è oggi in cima alla lista federale.
MANCINI NON SI ARRENDE: L’IDEA DELLA CONTINUITÀ
Non è però escluso il ritorno di Roberto Mancini, campione d’Europa con l’Italia nel 2021. L’ex CT rappresenta la linea della continuità e della costruzione di un progetto più lungo e strutturato.
Mancini conosce bene l’ambiente azzurro e garantirebbe stabilità tecnica, oltre a un’impostazione di gioco già collaudata in passato.
DUE STRADE PER UN SOLO OBIETTIVO
La scelta tra Conte e Mancini divide di fatto due visioni:
- Conte: ricostruzione rapida, risultati immediati, mentalità aggressiva
- Mancini: continuità, progetto tecnico, crescita graduale
Due approcci diversi per riportare l’Italia ai vertici del calcio internazionale.
NON SOLO ALLENATORE: NASCE IL NUOVO PROGETTO FIGC
La decisione sul CT si inserisce in un piano più ampio di riorganizzazione della Nazionale. La FIGC sta infatti valutando anche una nuova struttura tecnica di coordinamento per garantire stabilità e programmazione a lungo termine.
La scelta è ormai imminente. Tra Conte e Mancini si gioca molto più di una panchina: si decide la direzione del calcio italiano per i prossimi anni.
Malagò è pronto a sciogliere il nodo: l’Italia attende il suo nuovo comandante.


