Sfondo scuro Sfondo chiaro

Golden Gala, Sioli entra nella storia: primo italiano a vincere l’alto maschile a Roma

Una notte da ricordare per Matteo Sioli.Foto A.Fraioli

Il giovane talento azzurro del salto in alto ha conquistato il Golden Gala Pietro Mennea, diventando il primo atleta italiano a imporsi nella gara maschile della specialità nella storia della prestigiosa manifestazione romana.

Il successo ottenuto allo Stadio Olimpico con la misura di 2,28 metri rappresenta non solo una vittoria di prestigio internazionale, ma anche una tappa fondamentale nella crescita di uno degli atleti più promettenti dell’atletica italiana.

Un’altra impresa per il talento azzurro

Dopo il titolo europeo Under 23 e il bronzo conquistato agli Europei indoor del 2025, Sioli aggiunge un altro risultato di grande valore al proprio curriculum. Il 2,28 ottenuto a Roma vale inoltre una delle migliori prestazioni europee della stagione all’aperto, confermando il suo costante percorso di crescita.

L’azzurro ha costruito il successo con determinazione e sangue freddo, superando le principali misure della gara non senza qualche difficoltà, ma dimostrando grande capacità di reazione nei momenti decisivi.

Una gara combattuta fino all’ultimo salto

La prova di Sioli è stata caratterizzata da qualche errore iniziale che ha aumentato la tensione, soprattutto alle quote di 2,23, 2,26 e 2,28 metri. In tutti e tre i casi, però, il saltatore italiano è riuscito a trovare la misura giusta al secondo tentativo, mantenendo il controllo della competizione e consolidando progressivamente il proprio vantaggio sugli avversari.

Una volta superata l’asticella a 2,28 metri, la vittoria era ormai nelle sue mani, permettendogli di festeggiare davanti al pubblico dell’Olimpico una delle affermazioni più importanti della sua giovane carriera.

Un successo che vale un pezzo di storia

Prima di Sioli, nessun italiano era mai riuscito a vincere il salto in alto maschile al Golden Gala. Un traguardo che rende ancora più significativa l’impresa del portacolori delle Fiamme Azzurre.

L’atleta entra così in una ristretta élite azzurra che comprende anche Sara Simeoni e Antonietta Di Martino, vincitrici dell’alto femminile rispettivamente nel 1980 e nel 2009. Per il settore maschile, invece, si tratta di una prima assoluta.

Podio internazionale alle spalle dell’azzurro

Alle spalle di Sioli hanno concluso il messicano Erick Portillo e il giamaicano Romaine Beckford, entrambi fermatisi a quota 2,23 metri e incapaci di tenere il passo dell’azzurro nelle fasi decisive della competizione.

La vittoria del giovane altoatesino contribuisce inoltre a rendere particolarmente positiva la serata dell’atletica italiana, confermando il momento favorevole di un movimento che continua a produrre talenti capaci di competere ai massimi livelli internazionali.

Per Sioli, però, questo successo potrebbe rappresentare molto più di una semplice vittoria: è la conferma definitiva della sua candidatura tra i protagonisti dell’alto mondiale nei prossimi anni.

Articolo precedente

Jacobs convince al Golden Gala: quinto posto ma un promettente 9"99 nei 100 metri

Articolo successivo

Super Golden Gala a Roma: Lyles show nei 100, Italia da sogno con tre vittorie azzurre